Roma nel Giorno della Memoria 2013

Cancello Campo di Auschwitz

Non serve essere Ebrei o figli di deportati per ricordare con dolore tutti gli eventi e gli orrori risvegliati dal Giorno della Memoria, ma fa un gran bene a tutti non dimenticare quello di cui è capace la natura umana e un mondo in guerra con se stesso e il prossimo, da sempre. Una natura capace di violenze, persecuzioni e delitti atroci, perpetrati non solo da nazisti e regimi totalitari, anche se i loro eredi sembrano ancora ovunque.

Una giornata che per la tredicesima volta, anche a Roma, ricorda il 27 gennaio 1945 e l'abbattimento dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, spegnendo le luci del Colosseo su un mondo che odia, discrimina e uccide, già oggi con l’Anpi guardando documentari come ‘Vite indegne. AKTION T4: l’eliminazione dei corpi disabili’, dedicato al ‘programma eutanasia’ con cui il Terzo Reich uccise 789 bambini in un sanatorio pedagogico di Vienna. Iniziative, incontri e commemorazioni, che non hanno bisogno di ricordare a chi è sopravvissuto certi orrori, quanto piuttosto di mostrarli a chi nega l'evidenza dell'olocausto, e a quanti abbracciano con leggerezza bandiere, ideali e pregiudizi.


Ossa Auschwitz 31 dic 1943

Iniziative per salvare dal macero testimonianze dirette come quella raccolta dall'ex internato militare nei lager Vittorio Emanuele Giuntella in Il nazismo e i Lager. Occasioni per riflettere con testimonianze dirette, appuntamenti di cinema e teatro, letture collettive e presentazioni di libri, alla Casa Della Memoria E Della Storia, ma anche con i disegni realizzati da un Carlo Levi in uno stato di parziale cecità, spingendosi Oltre il buio. Con la mostra "Don Pietro Pappagallo. La persecuzione degli ebrei a Roma 1938-1945" ospitata dall'Archivio di Stato.


Al Teatro dell’Opera con l'opera per bambini Brundibár (Lo strimpellatore) del compositore ceco Hans Krása, rappresentata per la prima volta nel settembre del 1943 nella fortezza di Theresienstadt (in ceco Terežín), adibita a campo di prigionia.

Appuntamenti con l'arte della memoria che ci invitano a fare attenzione a dove camminiamo e soprattutto la direzione che intraprendiamo, come le 36 Stolpersteine - pietre d'inciampo portate a Roma dall'artista tedesco Gunter Demnig , sampietrini di ottone sui quali incide nomi e cognomi di deportati da apporre sui marciapiedi delle loro abitazioni.

Pietre da inciampo commemorative di Gunter Demnig

Con l’installazione dedicata alla Shoah dall’artista Massimo Attardi, e un cubo di ghiaccio secco pronto ad evaporare, rivelando lentamente l'oggetto simbolico della vita spezzata e un cartiglio con il nome di un campo di concentramento o di un luogo dedicato alla Shoah romana, in rete domenica nei Musei Capitolini, i Mercati di Traiano, il Museo dell’Ara Pacis, il Palazzo delle Esposizioni, il Palazzo Braschi, il Museo Ebraico e il cortile dell’Assessorato alle Politiche Culturali, affacciato sull’area archeologica del teatro di Marcello.

Con gli artisti Alice Cattaneo, Sigalit Landau, Hidetoshi Nagasawa e Michael Rakowitz, invitati a realizzare opere per la Sinagoga di Ostia Antica, sull’esempio di quanto avviene presso la Sinagoga di Stommeln, in provincia di Colonia.


La Sala Santa Rita, ospita fino al 1 febbraio 2013, la mostra Abbecedario della Memoria del pittore romano Giancarlino, i video sullo storico della Resistenza Claudio Pavone e sulla scrittrice Giacometta Limentani, realizzati da Marina Fiorentino, Livia Bigi e Paolo Pagnoncelli.

Tatuaggio ebrea sopravvissuta allo sterminio

Il Nuovo Cinema Aquila contribuisce alle celebrazioni con due proiezioni del film In Darkness. Il coraggio di un uomo di Agnieszka Holland, il 27 gennaio alle 16, e ad ingresso gratuito per gli studenti fino ad esaurimento posti il 28 gennaio alle 18. Un film tratto dal libro In the Sewers of Lvov di Robert Marshall, che racconta la storia vera di Leopold Socha, operaio del sistema fognario e ladruncolo a Lvov, nella Polonia occupata dai nazisti.

Un giorno del ricordo da vivere nella speranza di non dover dedicare il prossimo alla condanna di un nuovo partito estremista e xenofobo, di rappresaglie razziali, persecuzioni discriminatorie, ed episodi di odio in generale.

I bambini ci guardano, ma non basta portarli alle mostre a Cinecittà, al Campidoglio o in visita nei campi di concentramento, dobbiamo coltivare in loro l'amore e il rispetto per il prossimo, di ogni colore, religione e etnia, tutti i santi giorni.

Cancello di Auschwitz 2012

Foto | © Getty Images

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