La settimana dei Municipi: quando la politica fa scuola

Sarà un’illuminazione improvvisa e abbacinante o forse (meglio) sarà la campagna elettorale ormai iniziata, vista anche la data delle elezioni comunali, ma questa settimana i Municipi, di concerto col Comune, hanno lavorato davvero tanto per le scuole di Roma: d’altronde, si sa, quando si toccano i bambini…

È così che finalmente nel Municipio XVII è stato aperto nei giorni scorsi l’asilo Maggiolino in piazzale Maresciallo Giardino, che di fatto fa crescere l’offerta locale di posti del 20% e riduce le liste d’attesa, mentre addirittura la Giunta capitolina si è data da fare per il ripristino dell’agibilità dell’istituto Leopoldo Franchetti a San Saba, Municipio I. Qui l’immobilismo di certa politica e le cattive condizioni della struttura avevano obbligato diverse famiglie a dirottare i bambini verso una scuola di Testaccio.

Una richiesta di intervento al sindaco giunge anche dall’elementare Sciascia in Municipio XV, evacuata il 18 settembre a causa di un problema strutturale a un pilastro e da allora completamente ferma, mentre i piccoli alunni, ben 1400, sono stati trasferiti in altri istituti della zona. Intanto, però, il primo cittadino incassa fama e gloria inaugurando due scuole nel Municipio VIII: il nido Castelverde e l’istituto onnicomprensivo di via Camarda.

E poi c’è l’invidia che fa rodere alcuni, sempre nel Municipio VIII, che accusano le istituzioni di occuparsi delle scuole del centro ai danni di quelle delle periferie, spesso dimenticate, come quella della borgata Finocchio in cui gli studenti sono dovuti entrare muniti di calosce e ombrelli per fare lezione. E invece inagibile è pure la primaria Trento Trieste in centro storico, Municipio I, il cui comitato dei genitori chiede che si trovino i 500mila euro individuati come necessari per la ristrutturazione, ma mancanti nei fondi ordinari dell’amministrazione.

Infine, buone notizie arrivano dal Municipio XV, dove si trova l’asilo comunale Lirio d’Oro, in cui nei giorni scorsi si è verificato un caso di salmonellosi: tutti i giochi, le suppellettili e gli arredi sono stati sottoposti a sanificazione con particolare cura per i servizi igienici e i fasciatoi, quindi i bimbi possono tranquillamente tornarvi e le famiglie stare tranquille.

A scuola in sicurezza, ma non solo, a scuola di sicurezza, vanno poi gli oltre 500 allievi delle scuole medie inferiori aderenti al progetto ‘Studenti di oggi, cittadini di domani: lezioni di mobilità e sicurezza in strada’ che coinvolgono i Municipi II, III, IV, VI, VIII e IX e che si concluderà ad aprile. Direi che si tratta di un esperimento molto utile, essendosi aperte in città ben 72 voragini spontanee in strada nel 2012 rispetto alle 44 del 2011: un trend in aumento del 61%!

Ma, a proposito di elezioni imminenti, c’è un altro, curioso ma non troppo, fenomeno che è stato osservato questa settimana nei Municipi, dopo essere stato osservato in Campidoglio: la vera e propria fuga dei consiglieri del Pdl che in linea di massima approdano a La Destra, ma in qualche sporadico caso anche altrove. Ad esempio nel Municipio IV sarebbero ben 4 i consiglieri che avrebbero lasciato il partito per andare a rimpolpare le file di Fli, La Destra e Fratelli d’Italia.

Stessa cosa nel Municipio XVI: Marco Giudici lascia il Pdl per La Destra, subito imitato da Augusto Santori nel Municipio XV. Storace preferito al Popolo della libertà anche da Emiliano Corsi nel Municipio VII, mentre passa all’Udc Daniele Massimini, della commissione scuola del Municipio XX. Insomma, si tratta di un vero e proprio, seppur piccolo, esercito: ben 24, infatti, sono fino ad ora i fuoriusciti berlusconiani che hanno preferito altri lidi. Ai posteri l’ardua sentenza.

Foto | Flickr

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