Tutte le strade portano a Roma. Ma sono da rifare, da settembre cantieri aperti

Settembre, ovvero Roma città aperta: riaprono gli uffici, i commercianti rialzano le serrande e si dischiudono le porte delle aule scolastiche per la gioia di migliaia di studenti. Roma si prepara a rituffarsi nella ordinaria caoticità dei propri ritmi, tra code di lamiere immobili ed accesissimi isterismi. Non bastasse, puntuale si presenta il problema dei cantieri, più o meno aperti.

Perchè dal 15 settembre dovremo fare i conti con oltre trenta cantieri disseminati nella città, tra quelli che non stati ultimati nei tempi stabiliti e quelli che apriranno secondo programma. Al primo posto troneggiano i lavori di rifacimento del manto stradale, incubo per le sospensioni delle macchine, vero terrore per i centauri. Così in Via Nazionale continuano i lavori per la posa dei nuovi sampietrini, visti in realtà come il fumo agli occhi dai motociclisti, con lavori che si inoltreranno fino all'autunno. Particolarmente critica sarà la situazione sulla Nomentana, per la quale è previsto il rifacimento dell'intero manto stradale, con la posa del nuovo asfalto antipioggia: tempo stabilito per la conclusione dei lavori, sei mesi. Cantieri anche sulla Flaminia, sulla Tiburtina e sulla Laurentina.

Da metà settembre sarà un fiorire di buche, transenne e percorsi alternativi che metteranno a dura prova anche i più tecnologici navigatori: da via delle Medaglie d'oro a Piazza Tuscolo, da viale Tor di Quinto a via dei Colli portuensi; saranno interessate ai lavori anche la Collatina, la Salaria, la Boccea. Contrordine per quanto riguarda la Tangenziale: i cantieri sarebbe dovuti aprire a settembre, ma per garantire una viabilità piena della zona in concomitanza con la riaperture delle scuole e le festività natalizie, i lavori prenderanno il via dal prossimo gennaio.

Da qualche tempo vado in giro con molta apprensione e un vago senso di colpa: non riesco a non specchiarmi nel mio vicino di macchina e non immaginarci come trigliceridi e colosterolo nelle arterie stradali del sistema circolatorio della nostra città. Qualcuno cantava "C'è un cuore che batte nel cuore di Roma". Speriamo non le venga un coccolone.

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