Roma delibera una piazza a Papa Giovanni Paolo II, ma la devozione si estende anche a Provincia e Regione

Statua di papa Wojtyla in piazzale dei Cinquecento

Io vivo nella Roma sacra e profana all'ombra 'der cuppolone' come voi, amando profondamente l'atmosfera spirituale e l'arte che custodiscono alcuni luoghi sacri di questa città, nutrendo stima per le manifestazioni di bontà e amore per il prossimo, detestando il servilismo dei Farisei e l'ipocrisia di chi si batte il petto dopo aver affidato al confessionale 'peccati' inconfessabili. Se vi servono nomi e cognomi vi basta leggere i libri di storia o le colonne di cronaca.

Allo stesso modo ho nutrito stima per l'operato di Karol Wojtyla e profonda riflessione per il fiume di devozione pigiata in Piazza san Pietro alla morte di Giovanni Paolo II, il caos creato dalla beatificazione, le polemiche a puntate sulla statua scolpita da Oliviero Rainaldi, e quelle che non tarderanno ad arrivare (o forse no) sulla delibera appena approvata dalla Giunta di Roma Capitale e il sindaco Alemanno per intitolare a Papa Giovani Paolo II anche l’area antistante l’ingresso del Vicariato. Devozione che non riguarda solo la Roma dei Papi ma anche la Provincia dei Pastori di anime, con i devoti auguri di buon lavoro inviati da Nicola Zingaretti a Monsignor Gerardo Antonazzo, eletto Vescovo della Curia di Sora, Aquino e Pontecorvo.

In piana campagna elettorale per le comunali e le regionali, le manifestazioni di devozione dei politici fanno sempre riflettere, ma lascio decidere a voi con un piccolo sondaggio se vi sembra devozione incondizionata oppure interessata in un momento caldo, da votare dopo aver letto le dichiarazioni di detta devozione, riportate dopo il salto.

La Giunta di Roma Capitale, presieduta dal sindaco, Gianni Alemanno, su proposta dell’Assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico, Dino Gasperini, ha approvato la delibera per intitolare l’area antistante l’ingresso del Vicariato, già parte di piazza San Giovanni in Laterano, a Papa Giovani Paolo II come “Largo Giovanni Paolo II – Karol Josef Wojtyla – Pontefice 1978-2005 – beatificato 1 maggio 2011”.

«Sono passati quindici anni da quando il Pontefice venne in Campidoglio e incontrò l’Amministrazione, ne sono passati otto dalla sua scomparsa e ora con grande emozione – afferma Gasperini – posso annunciare che abbiamo individuato il luogo simbolo della memoria che la città conserva inalterata di questo straordinario Pontefice. È stato un lavoro difficile in cui avremmo potuto correre il rischio di perderci tra requisiti di prestigio, posizione e perfino dimensioni della strada. Abbiamo fatto una scelta concettuale, puntando l’attenzione su Giovanni Paolo II, Papa in quanto vescovo di Roma, a ribadire il forte legame che ha sempre unito Wojtyla alla nostra città e la città a Wojtyla. Per questo, dunque abbiamo deciso di intitolargli l’area antistante l’ingresso al Vicariato. Abbiamo voluto così colmare un vuoto a parer mio inaccettabile. A breve, insieme al Cardinal Vicario, alla Santa Sede e al Sindaco, fisseremo la data di inaugurazione del Largo».

Dalla Roma dei Papi alla Provincia dei Pastori di anime, si scorse il medesimo tono di 'devozione' nel telegramma dell'ex presidente della Provincia candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, inviato a Monsignor Gerardo Antonazzo, eletto Vescovo della Curia di Sora, Aquino e Pontecorvo.
 

"Eccellenza Reverendissima, apprendo con grande soddisfazione della Sua nomina come Vescovo della Diocesi di Sora, Aquino e Pontecorvo. Voglia accettare i miei più devoti auguri di buon lavoro e colgo l'occasione per rinnovare la mia disponibilità a lavorare insieme per il bene comune e per la crescita e lo sviluppo del territorio di cui Le è stata affidata la responsabilità come Pastore".

Foto | © Getty Images

  • shares
  • Mail