Vernarelli, la difesa mostra le prove

Zsolt B. e Andras K., sarebbero loro due gli investitori delle ragazze iralndesi morte nella notte tra il 17 e il 18 marzo scorso presso il lungotevere degli Altoviti. O almeno questa è la tesi di Vernarelli padre e degli avvocati difensori del figlio, che hanno raggiunto questa convinzione dopo mesi di indagini private. Il ruolo chiave nella ricostruzione è quello di un testimone oculare, il 25enne Manuel Ruiz, americano di Los Angeles, che sia al momento dell'investimento che in seguito avrebbe fornito una descrizione del conducente non compatibile con il trentaduenne romano. I due neo accusati hanno circa trent'anni, sono di origini ungheresi, vivono e lavorano in Inghilterra.

"Mio figlio - spiega il padre di Friedrich - era uscito da un pub del quartiere San Lorenzo senza essere in grado di guidare. Aveva bevuto troppo. I due stranieri lo avevano caricato in auto. Al momento dell'incidente si trovava appoggiato al finestrino, era seduto dietro. Scese dalla vettura, cercò di capire quello che era successo e si ritrovò da solo, perchè i due ungheresi scapparono. Poi preso dal panico, decise anche lui di andare via: si mise al volante, guidò per 800 metri urtando due automobili e finendo la corsa contro un cassonetto. I vigili urbani arrivarono 30 minuti dopo e lo trovarono imbambolato fuori dall'abitacolo. Poteva essere lui alla guida nel tratto tra San Lorenzo fino al Lungotevere senza fare incidenti e poi prendere due auto e un cassonetto in appena 800 metri?".

Il primo settembre il tribunale del riesame si pronuncerà su un'istanza di scarcerazione; per il 30 settembre è fissata invece la prima udienza del processo.

Foto | Repubblica

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