Incidenti stradali Roma, le strade più pericolose della città

Condizioni atmosferiche “eccezionali” - anche se da un paio d'anni stiamo cominciando ad abituarci – portano in luce, come abbiamo detto più volte, tutti gli “anelli deboli” del sistema stradale romano.

Le buche diventano invisibili per l'acqua, le crepe dell'asfalto scivolose per le nostre povere due ruote, i tratti poco illuminati rischiosi per i pedoni. E proprio di questo si occupano tante associazioni come il Codici o l' Aivis (Associazione Italiana Vittime e Infortuni della Strada) ma anche i vigili urbani, che hanno stilato una “classifica” in nero delle strade più pericolose della Capitale, in cui purtroppo è più alto il numero di investimenti di pedoni.

Si pensi che secondo dati dell'associazione Aivis, in Italia ogni anno sono circa 600 i pedoni travolti sulle strisce pedonali da automobilisti distratti. Per quanto riguarda la Capitale, è stato un fine anno nero, come informano i vigili.

La lista "nera" degli incidenti segnalati dalla municipale riguarda la Prenestina, la Cassia, la Tiburtina, la Collatina e la Cristoforo Colombo, che registrano un totale complessivo di 1.261 incidenti, 820 feriti e ben 15 morti (dati Vigili Urbani, primo semestre 2012).

Dal novembre 2012 al 13 gennaio di quest’anno, sono già morti quattro pedoni, investiti da autovetture. Il 4 novembre sulla Tangenziale est, in via del Foro Italico. Alla fine dello stesso mese, in zona Ostiense, un altro falciato da un'auto pirata poi fuggita. Il primo dicembre è morto un pedone di 26 anni, in centro e il 13 gennaio altra vittima, sul Lungotevere Prati.

Per quanto riguarda nello specifico le strade più pericolose, la Cristoforo Colombo è la strada romana con il più alto numero di incidenti (345) e di feriti (257) anche nel 2012, secondo i dati. Sulla Prenestina, che la segue a ruota, 322 sinistri, 204 feriti e 4 vittime. Cassia: 190 incidenti e 3 decessi, Salaria: 153 sinistri, 94 feriti, 2 vittime. In pratica, sulla Colombo si registra quasi un morto (e un ferito) al giorno, così come sulla Prenestina, mentre su Cassia e Salaria c'è una vittima ogni due giorni.

“La città necessita assolutamente di una maggiore attenzione rivolta alla prevenzione delle infrazioni del Codice della strada e una maggiore manutenzione del manto stradale” commenta giustamente Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici. Purtroppo, infatti, a causare questa strage quotidiana contribuiscono anche le condizioni del manto stradale, “la segnaletica poco chiara o non più visibile perchè usurata, la mancanza di illuminazione adeguata, la mancanza di manutenzione, le strisce pedonali cancellate”, ricorda l'associazione.

Tutti “dettagli” dei quali starebbe alla politica occuparsi.

Foto | Flickr

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