Storie di ordinaria follia: risse a sfondo razziale e autisti negligenti sullo 062

Bus Roma (photo flickr by trydisegna)Ancora una testimonzianza di un tramviere, ancora una linea bus di Ostia: dopo le parole di un autista dello 05/ il Messaggero pubblica la testimonianza di un addetto dello 062.

Come noterete leggendo il testo integrale dopo il post, la persona in questione punta il dito sui suoi colleghi più anziani che, in quanto prossimi alla pensione e meno sorvegliati dei neoassunti, adotterebbero un comportamento piuttosto negligente incuranti degli eventuali disagi arrecati all'utenza.

Per non parlare degli stessi passeggeri che il tramviere definisce "leoni contro di noi e conigli con gli altri" alludendo a una rissa a sfondo razziale avvenuta sul bus di fronte all'indifferenza dei presenti e sedata solo grazie al suo intervento.

Linea 062 treno secondo vettura 3664 trn dalle 11.50 alle 17.22. Veramente non sarebbe dovuto essere il mio turno anche perché avrei dovuto cominciare a lavorare alle 12.12. Ma come ho la buona abitudine di fare sono arrivato a lavoro con una ventina di minuti di anticipo.

Il regolamento ne prevede solo 10 ma sono una persona che ama essere premunita contro gli imprevisti. Comunque. La giornata comincia male perche il mio "collega" anziano che doveva montare alle 11.50 era in ritardo.

Se fosse stato un giovane autista part-time da 900 euro al mese a fare tardi non avrebbe ricevuto lo stesso trattamento premuroso anzi. Sarebbe scattato un bel rapporto disciplinare. Ma visto che trattasi di una persona prossima alla pensione a tempo indeterminato con uno stipendio di 1000 euro al mese superiore a un partime e 800 euro al mese superiore al mio hanno pensato bene di "chiedermi" di partire al suo posto e "cambiarmi" istantaneamente il turno con lui.

Quando a un partime se deve cambiarsi il turno contano i minuti. Quando un partime che può essere "comandato" dall'azienda ha in turno 6 ore e 20 non ci sono problemi anche se dovrebbe lavorarne 5.30 e le ore in piu non sono straordinario... ma il sistema è questo... e i sindacati sono complici e colpevoli per questo sistema di cose.

Comunque parto al suo posto e mi becco per lui le lamentele dei passeggeri in particolare di 2 signore sui 65 anni. Abbozzo. Hanno ragione. Non dipende da me, nessuno pagherà per questo disservizio ma hanno ragione. Sto zitto e parto.

A bordo anche una donna di colore con il passeggino contenente il figlio dentro, da regolamento dovrebbe tenerlo in braccio e chiedere il passeggino ma dopo 4 anni ho imparato che se chiedi per quanto gentilmente tu lo faccia di chiudere il passeggino ti si mangeranno vivo come se fossi un bastardo senza cuore che lo fa per mera crudeltà.

Allora lo ammetto: me ne frego del regolamento e fingo di non vedere... Non mi pagano e non mi tutelano abbastanza per far rispettare il regolamento. Chiamatelo lassismo io la chiamo rassegnazione.

Tutto procede tranquillo quando sul lungomare paolo toscanelli alla fermata davanti lo stabilimento balneare le dune le due italiane di 65 anni inveiscono pesantemente con offese a sfondo razziale contro la ragazza di colore perché il tono di voce di quest'ultima le disturba.

Osservo la scena dallo specchietto. Mi fermo e apro le porte. Magari son solo parole. Volano schiaffi. Parolacce. Metto le 4 frecce e intervengo come posso. Mi frappongo tra le due italiane che urlano "sei uscita dalla gabbia dello zoo" e altre amenità tipo "tornatene in Africa".

Vorrei spaccargli la faccia ma sono per quanto sottopagato e non tutelato un professionista e una persona non violenta. Mi limito a dividerle a fare da muro tra le due fazioni a invitarle alla calma. Gli altri passeggeri, una trentina si fanno i fatti loro qualcuno divertito si gode lo spettacolo.

A un certo punto una delle due signore italiane afferra il passeggino e cerca di ribaltarlo. Le urlo di smetterla e lo afferro a mia volta e quella cerca di ribaltarlo. "Je faccio fa un volo pure ar regazzino! te lo ribbarto!".

Naturalmente lo impedisco e alla fine tra insulti vari e uno sputo lasciano il bus e se ne vanno per la loro strada. solo allora un ragazzo che era rimasto ben distante dal tafferuglio esclama "razzisti di merda".

I nostri passeggeri sono cosi. Leoni contro di noi. Conigli con gli altri. Bravi a pretendere e poi a scappare. Non smetterò mai di denunciarlo.

Detto questo riprendo il servizio. tornato alla stazione riferisco l'accaduto al capolinea richiedo il fonogramma, una procedura per avvisare l'azienda di quanto accaduto, voglio tutelarmi e voglio che si tuteli l'azienda.

Alle 17 stacco e mi informa che il fonogramma non si deve fare. Non ci sono ritardi e corse perse. Ne sono intervenute le forze dell'ordine. Io farò il mio "modello informativo" loro devono fare il loro "fonogramma" forse non serve a niente ma lo pretendo.

E alla fine il fonogramma arriva. Il collega anziano al quale ho parato il culo stacca anche lui. Non chiede neanche chi lo abbia "sostituito" sarebbe troppo. Saluta e se ne va come se niente fosse come se il suo ritardo non sanzionato fosse ovvio, scontato "coprirlo".

A chi possa sembrare assurdo tutto questo voglio dire che tutto questo è ordinaria amministrazione e normale vita da tramviere a Roma.

Foto | trydisegna

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