Alemanno: "Roma capitale imperfetta"

"Roma - dice il sindaco Gianni Alemanno - è una capitale imperfetta perchè lo è diventata quando era ancora e soltanto un gigantesco paesone". Una debolezza a cui va necessariamente posto rimedio quanto prima: "Ora deve diventare qualcosa di più simile a una capitale europea. Con regole forti e proiezione internazionale, un punto di attrazione quantomeno per l'area del Mediterraneo".

La sfida viene lanciata dalle colonne del Riformista di oggi dal nostro primo cittadino che, con la sua amministrazione punta a trasformare Roma da "città polverosa di ministeri" a una sorta di "città-stato", non più "capitale del centralismo burocratico" ma un "modello di decentramento federale". Ed è proprio - e solo - questo che Alemanno "salva" dell'operato dei suoi predecessori: "L'ambizione a fare di Roma una metropoli protesa verso la cultura, il turismo, i poli di ricerca e sviluppo. Questo modello è giusto - assicura - e noi lo seguiremo. Però bisogna vedere quanto sia stato realizzato e quanto solo sbandierato dai sindaci che mi hanno preceduto".

Chiede Polito: "Lei lo sa che partendo da Roma, se fa bene, diventa uno dei potenziali leader del centrodestra italiano?". Alemanno: "Non lo voglio sapere. Non intendo fare l'errore di considerare Roma come un trampolino per poi cadere. Ogni riferimento a Veltroni è puramente casuale. Intendo fare il sindaco, se mi sarà possibile per due mandati". Riuscirà nell'impresa il nostro prode sindaco?

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