Sacrestani bye bye, suonano le campane hi-tech

Campane di Roma (photo flickr by Valeos)

Come molti di voi già sapranno Roma è una delle città con il più alto numero di campane vere, ben 1500. Un bel primato se si considera che la c.d. “Chiacchierina”, la campana della predica, pesa ben 8,5 quintali e richiede attualmente un costo d'acquisto e installazione di circa 10mila euro.

Eppure nonostante l'ingente numero di campane non tutte le 335 parrocchie dispongono di questo strumento tradizionale: diverse chiese, tra le più moderne, sono semplicemente dotate di un sistema di diffusione “a disco”, molto più comodo ed economico.

E il campanaro? Rassegnatevi, questa simpatica figura tanto cara all'immaginario collettivo non esiste più. O quasi: solo 3 parrocchie resistono alla tentazione dei campanili meccanizzati.

Amor di tradizione? Macché, le tre chiese in questione (San Giuseppe da Copertino, San Ottavio e Compagni Martiri e Nostra Signora della Trasfigurazione) non sono neanche tra le più moderne essendo state inaugurate negli ultimi 50 anni sotto il vicariato di Camillo Ruini.

Semplicemente mancano i fondi necessari, come spiega Don Mauro della Parrocchia di San Giuseppe da Copertino all'Eur parlando ai cronisti di Repubblica (edizione cartacea del 5/8/08).

In fin dei conti meglio così, si salva una tradizione e di sistemi meccanizzati nessuno ne aveva mai sentito il bisogno. O no?

Foto | valeos

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