Musei romani, le recensioni - Il Museo etrusco di villa Giulia

E' la sede del museo nazionale etrusco. E' un palazzo unico nel suo genere, capolavoro del manierismo rinascimentale costruito nel 1551 da Giorno Vasari. Contiene infine una straordinaria collezione di reperti dell'antica civiltà degli etruschi. E' però anche una struttura museale che non è ancora all'altezza di una Capitale internazionale. Parliamo di villa Giulia, straordinaria sede romana del Museo nazionale etrusco di viale delle Belle Arti.

Chi in questi giorni d'agosto resta a Roma dovrebbe farci un salto. Oltre a poter entrare in un palazzo straordinario, con un ninfeo raffinatissimo, giardini all'italiana molto rinfrescanti e portici affrescati che simulano l'effetto di un cielo azzurro nascosto da un gazebo in legno, chi volesse visitare villa Giulia si troverebbe davanti reperti etruschi di incredibile bellezza: il sarcofago degli sposi (di cui si ricorda un esemplare quasi identico al Louvre di Parigi), il gruppo dell'Apollo contro Eracle, i fregi del tempio dell'antico porto di Pyrgi e una collezione di gioielli in oro unica nel suo genere. Fin qui le liete note.

Villa Giulia, però, ricorda troppo com'erano i musei romani 20 anni fa. Va bene che solo dal 2000 è possibile visitare tutte le sue sale e che è stato sottoposto ad un restauro da poco. Il museo però ha alcune pecche. La più grave è che ci sono pochissime informazioni e le poche che si incontrano sono stampate su cartonici semi distrutti dal tempo e scollati. La sensazione che si prova è che il visitatore sia lasciato solo a se stesso e non guidato in un percorso che meriterebbe più attenzione (senza nulla togliere ai custodi che danno l'aiuto che possono). A parte i gruppi scultorei maggiori, poi, si potrebbe fare qualcosa di più per mettere in mostra i più belli ed importanti tra i tanti vasi, oggetti in terracotta, anfore e prodotti in bronzo presenti nel museo. Altrimenti si rischia di annoiare il visitatore con infinite teche di anfore bellissime ma molto simili tra loro. Ed infine anche una derattizzazione non guasterebbe. Niente paura! All'interno delle sale tutto è pulito. Ma vedere un topo gigante uscire dalle acque del ninfeo non è proprio un elemento standard da museo europeo...

Foto: Flickr

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