La Sapienza è la prima università d'Europa? Testimonianza di uno studente


In questi minuti sto discutendo la mia tesi di laurea magistrale in Giornalismo politico a La Sapienza di Roma, facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze umanistiche e Studi orientali. Questa mi pare l'occasione adatta per raccontare la mia esperienza in quella che mi è stata presentata sin da subito come la prima università in Europa. Il ché avrebbe dovuto rappresentare un fattore positivo. Ed invece tante cose non hanno funzionato.

Il riscaldamento per esempio, in moltissime aule della città universitaria, alcune delle quali in condizioni penose. Ma La Sapienza è la prima università d'Europa. La comunicazione: solo grazie al passaparola, affidato quasi sempre ai gruppi Facebook, sono venuto a conoscenza di molti dettagli su aspetti legati a piani di studio o ad altre notizie di servizio che in nessuna altra sede istituzionale mi sono stati svelati. Ma La Sapienza è la prima università d'Europa. Mi sono dovuto spingere a richiedere a generosi professori i numeri di cellulare personali per poter entrare in contatto con docenti che per settimane non si degnavano di fornire risposte via mail. Ma La Sapienza è la prima università d'Europa. Mi sono iscritto a La Sapienza senza che nessuno testasse la mia conoscenza della lingua inglese, sebbene il docente responsabile abbia firmato un documento nel quale dichiara che io conosco a buon livello the english language. Ma La Sapienza è la prima università d'Europa.

Avrei voluto che l'università mi aiutasse nella ricerca di uno stage/tirocinio e invece ho dovuto fare tutto io autonomamente. Ma La Sapienza è la prima università d'Europa. (NON) Avrei voluto sostenere un esame scritto con bibliografia composta da testi a scelta. Ma La Sapienza è la prima università d'Europa.
Avrei voluto poter consultare un sito istituzionale degno di tale nome, tuttavia al primo anno, addirittura, non esisteva proprio quello dedicato al mio corso di laurea (ora pare di sì). Ma La Sapienza è la prima università d'Europa. Ho sperato che nella sede centrale de La Sapienza ci fossero aule munite di computer fissi. O i miei professori le hanno volontariamente boicottate o non ci sono davvero. Avrei preferito che le lezioni non iniziassero a novembre, ma regolarmente ad ottobre. Ma la Sapienza è la prima università d'Europa.

A posteriori è davvero divertente pensare a taluni docenti che sono riusciti nell'impresa di comunicare la bibliografia sulla quale prepararsi in vista dell'esame solo alla chiusura del ciclo di lezioni, cioè a una settimana - o quando le cose andavano a meraviglia, due - dalla data dell'appello. Conosco molto bene studenti che hanno dovuto saltare un esame, con relativa perdita di tempo, perché nessuno è stato in grado di comunicare loro in tempo utile in quale aula e a che ora fosse in programma. E' stato emozionante vedere docenti interrompere gli esami perché devono tornare a lavorare. E' stato da brividi venire a sapere da un professore non propriamente reattivo nel feedback via mail che devo pazientare perché "non faccio il professore di professione". Avrei dovuto rispondergli 'io non faccio lo studente di professione'. E' stato suggestivo migrare nel bel mezzo di una lezione da un'aula a un'altra perché la prima università d'Europa non ha abbastanza spazi per i suoi studenti.
Conosco molto bene studenti che dopo aver iniziato a lavorare alla tesi di laurea hanno visto il proprio relatore annunciare il licenziamento e quindi l'addio alla cattedra. E' stato molto dinamico essere ricevuti dai docenti rigorosamente fuori dalle sedi della Sapienza e, invece, sul loro posto di lavoro. E' stato stimolante dover contattare i servizi segreti per conoscere orari e sedi di ricevimento dei docenti. E' stato spassoso spendere intere mattinate al telefono in attesa che qualcuno in segreteria comprendesse che quel rumore altro non era che lo squillo di un apparecchio telefonico.

Certo, ho visto anche cose belle. Ho imparato abbastanza e capito molto. Ho conosciuto docenti e studenti in gamba.
Certo, ho intascato la borsa di studio vinta con Laziodisu con più di un anno di ritardo rispetto alla data in cui avrei dovuto riceverla. Ma questa è un'altra storia, per la quale l'Università La Sapienza - la prima in Europa - non ha colpe a dispetto invece di qualche Fiorito di troppo.

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