Rutelli e crisi economica che rischia la città di Roma

Parla di "mannaia" Francesco Rutelli nell'ambito di una conferenza stampa convocata col preciso obiettivo di illustrare la "crisi economica che rischia la città di Roma" a proposito della legge finanziaria: "Altro che Governo amico quando sarà approvata la manovra finanziaria sarà una mannaia sulla capitale". Nel mirino del senatore del Pd, finiscono così, i tagli previsti dalla manovra di Tremonti che, denuncia, "colpiscono in particolare i settori strategici per lo sviluppo della capitale, come l'economia della conoscenza, i beni culturali, le università, la ricerca, il turismo e le grandi aziende".

"Ad esempio nel prossimo quinquennio - spiega Rutelli- ci saranno 200 mln di euro in meno per i tre atenei statali di Roma. Gli interventi per i beni culturali si ridurranno di un terzo. Il bilancio degli enti di ricerca come il Cnr, subiranno tagli per circa il 30%. Preoccupanti anche i riflessi sul settore del turismo, per la prima volta in calo. Per quanto riguarda, invece, le grandi aziende sono previsti tra i 5 mila e i 7 mila posti in meno per Alitalia-Air One, un numero imprecisato per la fusione Unicredit-Capitalia, e altri esuberi per Telecom. Il sindaco Alemanno dica con quanti posti di lavoro in meno ci dobbiamo misurare dal prossimo autunno".

Roma, inoltre, fa notare l'ex sindaco, dovrà confrontarsi coi i mancati introiti dell'Ici frutto della scelta di Governo di abolire la tassa sulla prima casa: "La valutazione del governo - dice - sembra sottostimare la perdita del gettito Ici sulla prima casa, oggetto di compensazione per i comuni. Roma rischia di avere quasi 300 milioni di euro in meno". A cui vanno sommati, c'è da dire, i 1200 milioni di euro che il Comune, secondo quanto stabilito dal Patto di stabilità interno, dovrà risparmiare per il triennio 2009-2011.

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