Il Tevere a Roma è una latrina e la colpa è tutta "nostra"

Secondo il National Geographic Italia, il fiume della nostra città, il "biondo" Tevere, è una latrina a cielo aperto. Potrebbe essere catalogato nella serie delle notizie che non sono notizie, eppure un paio di ragioni per postare il fatto ci sono.

Primo, perchè nell'articolo di Guglielmo Pepe si sottolinea come il degrado del Tevere sia un fatto tutto romano. Il fiume, infatti, scorre placido e sostanzialmente pulito dalla sorgente sul Monte Fumaiolo fino alle porte della nostra città. Poi, il degrado. Ponte salario è il limite superato il quale le infrazioni per illecito proiettano il nostro nella top five dei fiumi più inquinati d'Italia: prelievi illegali di ghiaia, captazione di acque, abusivismo edilizio e occupazione, pesca illegale e sversamento di sostanze inquinanti; queste le violazioni più ricorrenti perpetrate ai danni del Tevere.

Agli illeciti si devono aggiungere gli oltre 230 mila abitanti non collegati alla rete fognaria che scaricano nel fiume e i 700 mila residenti, tra abitanti, pendolari e turisti, privi del sistema di depurazione. Si capisce allora la necessità di scoprirsi indignati per il trattamento che riserviamo al Tevere e rendere anche la sicurezza ambientale un tema rilevante nell'agenda politica dei nostri amministratori.

Via Repubblica

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