Elezioni a Roma: regole e controlli per manifesti legali e abusivi

Nel corso degli anni la propaganda elettorale di tutti, da destra a sinistra passando per il centro, ha offerto un bel contributo alla cartellonistica selvaggia 'autorizzata e abusiva', che affligge la capitale come un morbo pronto ad attaccare ogni superficie, nonostante comitati di controllo, leggi e sanzioni, anche se queste sembrano essere più severe con chi avvista e denuncia, che con chi tappezza, sporca e degrada, almeno a giudicare dalla vicenda del blog Cartellopoli, che dopo aver dato spazio a tante segnalazioni e richieste di rimozione di cartelloni abusivi di varia natura, ha fruttato a Massimiliano Tonelli, che ha aperto il blog nel 2010, un'indagine per 'istigazione a delinquere', una condanna a 9 mesi di reclusione, e al pagamento di 20mila euro più 2mila euro di spese legali.

Anche le prossime elezioni politiche e regionali, programmate per domenica 24 e lunedì 25 febbraio 2013, hanno spinto la Giunta capitolina a fissato il numero dei luoghi destinati alle affissioni politiche nei 19 Municipi di Roma, e l'intensificazione dei controlli pronti a multare gli irregolari con sanzioni fino al 1.032 euro a manifesto.

700 per le elezioni Regionali del Lazio e 700 per l’elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, sono 1.400 gli impianti di affissione destinati alle prossime elezioni politiche, suddivisi nei 19 Municipi di Roma in base alla popolazione residente.
 
Rispettando la normativa vigente però, è anche contemplata la possibilità di aumentare il numero di cartelloni sia in base alle liste presentate e ammesse, che alle richieste delle associazioni ed organizzazioni che ne faranno istanza.

L’assessore alle Attività Produttive Davide Bordoni, ha invece firmato la direttiva rivolta alla Polizia Locale di Roma Capitale, per intensificare i controlli sulle affissioni durante il periodo dipropaganda elettorale, augurandosi che associazioni e partiti rispettino le regole che puntualmente l’Amministrazione dà e che spesso vengono disattese senza distinzione di colore politico.
 


«Gli impianti che saranno assegnati sono da considerarsi definitivi, salvo richiesta a norma di legge. Gli agenti di Polizia locale del GSSU, del Dipartimento Affissioni e dei vari Gruppi territoriali saranno inflessibili nell’attività di vigilanza e di sanzione di tutti quei comportamenti che si porranno in violazione della normativa e che prevedono multe fino al 1.032 euro a manifesto. Ricordo che le spese sostenute dall’Amministrazione per la rimozione del materiale di propaganda elettorale abusivo sono a carico in solido dell'esecutore materiale e del committente responsabile dell’affissione. Il richiamo del Prefetto e le regole imposte dal Campidoglio siano un monito per tutti».

 
Foto | © Getty Images

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