La capitale dei senzatetto: quasi 8.000 vittime di violenza, fame e stenti

Natale 2012 a Roma lungo le vie dello shopping

L'introduzione delle indecenti aliquote IMU, soprattutto nella capitale, non ha certo migliorato la crisi di chi fatica ad arrivare a fine mese con un tetto sulla testa, mentre stando ai dati ISTAT, nel 2012 sono circa 7.800 le persone finite a dormire sulle strade della capitale, e ai margini di una comunità incapace di arrestare il dilagare di nuova povertà, nonostante un baluardo di 'carità' come il Vaticano. Chiamateli senza fissa dimora, barboni, clochard, mendicanti, sfortunati… la realtà non cambia.

Una diretta conseguenza del cambiamento sociale ed economico in atto, che non risparmia nessuno, dal pensionato all'extracomunitario. Da ieri sera anche Cesare Esposito, artefice dello scenografico 'Miracolo della Madonna della Neve', finito per la strada insieme a tutti i pericoli della giungla d'asfalto, che il piano freddo del Comune di Roma, o i ricoveri e le mense della Caritas, leniscono solo in parte, mentre qualcuno viene picchiato, altri muiono di freddo, stenti e malattia, qualcuno anche peggio ...

Vicende spesso crudeli e infami, più che tristi, che non mancano di scatenare indignazione, solidarietà, e note di commento, come quella appena inviata dal vice sindaco di Roma Capitale, Sveva Belviso, per l’aggressione del senzatetto, causata da due ragazzi romeni agli albori della giornata in piazzale Ostiense.

«Vorrei esprimere a nome mio e di tutta l’amministrazione capitolina la vicinanza e la solidarietà alla vittima di questo orribile gesto, auspicando quanto prima una pronta guarigione. Desidero, inoltre, ringraziare quei cittadini che hanno dimostrato grande sensibilità e senso civico nel prestare un immediato soccorso all’uomo e al contempo, rivolgo un ringraziamento agli agenti del commissariato Celio per l’intervento tempestivo che ha permesso di individuare ed arrestare gli autori di questa terribile violenza, verso i quali auspico una pena severa».

E così via fino alla prossima aggressione o morte.

Foto | © Getty Images

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