Manlio Cerroni, "l'ottavo re di Roma"

Per Dagospia è l'ottavo re di Roma, il re 'Monnezza'. Per l'Espresso si tratta di un riservatissimo vecchietto di 84 anni che potrebbe far cadere il Governo. Se domani, infatti, Manlio Cerroni chiudesse i cancelli dei suoi terreni alla periferia di Roma metterebbe in crisi l'esecutivo nazionale in poche ore. Scrive Francesco Bonazzi nel numero del settimanale in edicola oggi: "Se questo signore con i capelli bianchi decidesse di buttare le chiavi della sua 'tenuta' di Malagrotta e bloccasse i camion della spazzatura all'ingresso, rispedirebbe al mittente le 4.500 tonnellate d'immondizia prodotte ogni giorno dalla capitale e dalla Città del Vaticano".

Ma tutto questo - secondo l'Espresso - non accadrà mai, almeno finché Cerroni continuerà "a comportarsi da imprenditore responsabile e avveduto" e, sopratutto, finché la regione Lazio "nonostante le prediche e le multe minacciate da Bruxelles, consentirà alla discarica di Malagrotta di operare oltre il termine di saturazione, che dal 2005 continua provvidenzialmente a slittare".

Sembra che smaltisca da trent'anni tutto quello che Roma gli chiede di smaltire e applica tariffe tra le più economiche d'Italia "grazie alle quali Roma ha risparmiato negli anni oltre un miliardo". E così, ora, Cerroni guarda al futuro investendo milioni e milioni nei termovalorizzatori. La ricchezza di domani.

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