Alemanno come Johnson?

Gianni Alemanno come Boris Johnson? Il paragone è del settimanale inglese 'Spectator' che, nel suo ultimo numero, pubblica una lunga intervista al primo cittadino della nostra città (la trovate qui in formato elettronico) e lancia il raffronto con il collega londinese. La "conquista" di Roma da parte del centrodestra ricorda, infatti, alla rivista britannica, l'elezione del conservatore Johnson a sindaco di Londra avvenuta pochi giorni dopo il voto romano. Ma, mentre Johnson "governa Londra come un ammasso spaventoso di vetro e acciaio", Alemanno - precisa 'Spectator' - "amministra Roma dallo squisito palazzo del Campidoglio".

Al centro del colloquio anche i conti del Comune. Alemanno sembra che sia apparso all'intervistatore "rabbioso e preoccupato" per la disastrosa situazione finanziaria lasciata dalla precedente amministrazione in quanto, ha spiegato il sindaco, "mi trovo a governare un cumulo di macerie". Ed è proprio per questa ragione che si è mostrato pessimista quando John Laughland gli ha chiesto se è possibile ridurre in tempi brevi lo stato di bancarotta del Comune.

L'occasione è stata sfruttata dal sindaco di Roma anche per ribadire la necessità di una politica di "tolleranza zero". La destra italiana, secondo Alemanno, "non ha complessi nell'affrontare problemi delicati come immigrazione e criminalità. Per noi immigrazione e crimine sono due questioni separate ma c'è tra le due una sovrapposizione temporanea. Su 40.000 crimini commessi ogni anno a Roma 20.000 sono commessi da non-italiani. La sinistra ha sempre negato l'esistenza di legami. Il problema - ha concluso - è che in Italia per troppo lungo tempo c'è stata un'assenza totale di politiche sull'immigrazione".

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