A Roma un'accademia nazionale per gli agenti di polizia municipale?

I 400 nuovi agenti di polizia municipale “sono per il Corpo e per Roma una boccata di ossigeno in un periodo in cui le ferie riducono le forze”. Lo sostiene Angelo Giuliani, comandante della polizia municipale di Roma, che spiega anche come, nella distribuzione sul territorio dei neo vigili, si terrà conto “delle esigenze legate alla presenza turistica, al controllo dei siti culturali e archeologici più esposti e, soprattutto, alle esigenze legate all'applicazione delle nuove ordinanze del sindaco Alemanno per garantire il maggior decoro possibile alla città”.

I neo assunti - riporta un rapporto presentato stamani dal direttore della Scuola della Polizia Municipale Fabrizio Iecher alla Commissione Sicurezza del Campidoglio - hanno un'età media di circa 32 anni, il 51,4% è donna, il 63% è single e poco più del 30% in una situazione di coppia stabile o coniugati. Due terzi di essi sono laureti e, tra questi, uno su due ha in curriculum anche un master o una specializzazione post laurea. Purtroppo solo il 45% conosce una seconda lingua (per l'87% di questi è l'inglese). Per quanto riguarda le motivazioni: il 60% dichiara di aver intrapreso la professione di vigile urbano per “svolgere un lavoro utile alla collettività”; il 25% per “contribuire a mantenere l'ordine pubblico”.

E intanto si pensa di realizzare a Roma una "Accademia nazionale per gli agenti di polizia municipale dei comuni italiani" che formi e tenga costantemente aggiornati gli operatori della sicurezza locale. Tra i vantaggi, secondo il presidente della Commissione Sicurezza del Campidoglio Fabrizio Santori che ha avanzato la proposta, "la disponibilità di un corpo docente di altissimo livello da integrare con dirigenti e funzionari di altre polizie locali, e la possibilità di offrire quei test attitudinali che certificano l'idoneità per diverse specializzazioni".

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