Emergenza rifiuti Roma: differenziata, Malagrotta e decreto Clini

I rifiuti di Roma crescono insieme all'emergenza, la polemica e le proteste per discariche e differenziata, ma dopo l'ennesima proroga della super discarica di Malagrotta e il via di Sottile per la discarica provvisoria di Monti dell'Ortaccio, con l'entrata in vigore della Legge di Stabilità di fine anno (articolo 1, dai commi  358, 359 e 360, Legge n. 228 del 2012) e l'emendamento che prevede il commissariamento di Roma, il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, presenta il decreto contro l'emergenza affidando super poteri al Prefetto Sottile per la gestione del 'problema dei rifiuti'.

Di fatto entro il 25 gennaio prossimo, i rifiuti urbani prodotti dai comuni di Roma, Fiumicino, Ciampino e dallo Stato della Città del Vaticano, dovranno essere trattati negli impianti del Lazio, forzando le tappe sul riciclo e recupero di materia e energia, seguendo tutte le direttive del decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, e dopo il salto

    - il prefetto a riposo Goffredo Sottile è nominato commissario ai sensi del comma 358 dell'articolo 1 della legge n. 228 del 2012 per provvedere, in via sostitutiva degli enti competenti in via ordinaria e senza determinare soluzioni di continuità nelle azioni in corso, al superamento della situazione di grave criticità nella gestione dei rifiuti urbani nel territorio della provincia di Roma. Il commissario dura in carica sei mesi, salvo necessaria proroga.

    - il commissario entro 8 giorni individua gli impianti di 
    trattamento della Regione Lazio
    che hanno una capacità autorizzata residua; diffida le autorità competenti e le imprese titolari degli impianti a trattare in questi impianti, nei limiti della capacità residua, i rifiuti urbani prodotti dai comuni di Roma, Fiumicino, Ciampino e dallo Stato della Città del Vaticano a partire dal 25 gennaio 2013; decorso inutilmente questo termine, il commissario provvede entro i trenta  giorni successivi ad adottare i necessari provvedimenti sostitutivi;

    - entro 15 giorni diffida le autorità competenti a provvedere entro il 15 febbraio al completamento delle procedure di autorizzazione degli impianti di trattamento meccanico biologico nella Regione Lazio. Decorso inutilmente questo termine, il commissario provvede entro i trenta giorni successivi ad adottare i necessari provvedimenti sostitutivi.

    - entro 15 giorni diffida le autorità competenti e le imprese a rendere operativo entro il 30 gennaio il piano per la raccolta differenziata nel comune di Roma predisposto da Ama e Conai. Decorso inutilmente tale termine provvede entro i trenta giorni successivi all'adozione dei necessari provvedimenti sostitutivi.

    - entro 15 giorni diffida le autorità competenti e le imprese titolari degli interventi o degli impianti ad adottare entro il 30 gennaio le misure necessarie per favorire il recupero energetico dei rifiuti. Decorso inutilmente questo termine il commissario provvede entro i trenta giorni successivi alla adozione dei necessari provvedimenti sostitutivi.

    - se necessario, il commissario individua aree idonee alla localizzazione e autorizzazione di impianti di trattamento e discariche per rifiuti urbani.

    - in caso di rilevata insufficienza di capacità impiantistica di trattamento, il commissario riferisce al ministro ai fini dell'attivazione urgente delle  procedure di trasferimento dei rifiuti al di fuori del territorio regionale.

    - il commissario riferisce al ministro dell'Ambiente con un rapporto mensile e si avvale di due esperti designati dalla direzione generale competente del ministero, di due esperti designati da Ispra, del personale e degli esperti  già operanti presso la struttura commissariale. Il commissario può avvalersi anche del personale di Regione, Provincia e Comune, di altre amministrazioni pubbliche e può chiedere il sostegno.

Il decreto che impegna le autorità locali alla gestione dei rifiuti, e in caso di inadempienza prevede l'intervento sostitutivo del commissario, è stato presentato al ministero dell'Ambiente, durante il vertice tra il ministro Corrado Clini e i rappresentanti delle istituzioni locali, tra i quali Gianni Alemanno e Renata Polverini, alla presenza del commissario all'emergenza rifiuti Goffredo Sottile e l'avvocato Manlio Cerroni, proprietario della discarica di Malagrotta e del sito per l'invaso provvisorio di Monti dell'Ortaccio.

Un povero avvocato che fuori dal vertice non si capacita della reazione dei rappresentanti dei comitati contro la discarica di Monti dell'Ortaccio che lo hanno apostrofato "assassino", "buffone" e "abusivo", mentre prosegue l'indagine sull'invaso provvisorio che ha già iscritto sei persone nel registro degli indagati, con ipotesi di reato che vanno dall'abuso edilizio alla deviazione delle acque, compreso il responsabile della E. Giovi Francesco Rando, la società che si occupa di smaltimento di rifiuti e gestisce la discarica di Malagrotta.

A momento solo l'attuazione completa del decreto consentirà di riconsiderare la proroga di Malagrotta e la realizzazione di una discarica provvisoria a Monti dell'Ortaccio, anche se la possibilità di tornare ad individuare aree idonee per discariche, qualora il resto fallisse è contemplata!

Una presa di posizione e autorità che va nella direzione auspicata dal comitato RICETTEXROMA, che invoca il ruolo della politica nella ricerca di soluzioni che garantiscano le diverse esigenze di tutela della salute e dell'ambiente insieme alla gestione di un servizio pubblico fondamentale, vedremo presto se sarà anche economico ed efficiente come lo chiedono.

Per ora ci costerà di più, grazie anche alla Tares, la nuova tassa sui rifiuti, anche se per il 2013 è espressamente previsto che gli importi da pagare siano determinati in acconto con riferimento a quanto versato nel 2012 con le precedenti tariffe (Tarsu, Tia o Tari).

Si punta sulla raccolta differenziata insomma, finalmente, sperando in risultati migliori di quelli raccolti sin d'ora con tutti i modelli sperimentati, da Marconi al Municipio IV, dove il flop differenziata ha fruttato al sindaco Alemanno anche una calza della Befana dei cittadini e Legambiente, in questo con

"libro fotografico sul disastro della raccolta dei rifiuti nel Municipio IV, centinaia di cassonetti stracolmi e circondati dai rifiuti dei cittadini che non sanno dove buttare la loro spazzatura, anche se ben differenziata."

Sordo alla polemica e le lamentele dei Municipi che stanno già sperimentando da tempo l'inefficacia dei sistemi diversificati di smaltimento, Alemanno ha già detto che "entro aprile riusciremo a far partire la raccolta differenziata in altri municipi".

A quanto apre è già partite la telefonata ai vertici Ama, per sollecitare il raggiungimento dell'agognato 40% di differenziata entro giugno e trasformare la capitale in un modello di virtù 'differenziate', anzi "la città italiana con la percentuale di differenziata più alta". Tutto si può dire del nostro sindaco tranne che non sia ottimista.

Intanto sul fronte smaltimento e l'ipotesi di affidare quello di Roma alle altre province del Lazio, si aspetta l'esito del consiglio della Provincia di Viterbo riunito in sessione straordinaria a Palazzo Gentili.

Foto | 06 Blog

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