Roma passa dalla Notte Bianca alla Notte Futurista

Notte che va, notte che viene. Anzi, notti che vengono. Che la formula veltroniana della Notte Bianca fosse giunta al capolinea lo si sapeva. Adesso sappiamo cosa prenderà il suo posto: addio al modello "tutto in una notte", ci dobbiamo preparare ad una serie di notti a tema. Lo dichiara l'assessore alla Cultura del Comune, Umberto Croppi: "La vecchia formula, per cui si riversavano al centro centinaia di migliaia, non certo per fare spese o visitare musei, è finita. Meglio tante notti. Una dedicata all'arte contemporanea, con le gallerie aperte. Una pensata per i bambini".

E poi, il colpo a sorpresa: "Il 20 febbraio 2009, centenario del Manifesto di Marinetti, la Notte Futurista". Già, la notte futurista. Dopo le incursioni artistiche a Fontana di Trevi e le palline colorate a Piazza di Spagna, adesso arriva direttamente dal Comune la patente di Roma come avanguardia artistica futurista. Non ci sarà D'annunzio a pilotare un aereo sopra la città, ma resteremo con gli occhi all'insù ad ammirare un dirigibile: "Ci saranno giochi di luce nel cielo della capitale e un dirigibile che passa sulla città spandendo musica". Musica al posto di volantini.

L'idea è bizzarra quel tanto che basta per suscitare la mia ammirazione. Certo che passare una notte all'aperto il 20 di febbraio... Una scelta davvero ardita.

Via Corriere

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