Beppe Grillo annulla la Gita su Roma

Beppe GrilloLa Gita su Roma non s'ha da fare. O meglio si può fare ma con un itinerario diverso, di certo non davanti alle sedi di partito e al Parlamento.

Parola della Questura, che ha giustificato il divieto adducendo motivi di sicurezza. Ma se l'itinerario non prevede più le basi logistiche della poltica italiana, che senso ha la manifestazione?

A chiederselo è stato lo stesso Beppe Grillo che dal suo blog ha annunciato l'annullamento dell'evento previsto per il 25 luglio 2008. Queste le parole del comico:

Ho chiesto, tramite i miei avvocati, il permesso alla Questura di Roma per la Gita del 25 luglio. Il percorso prevedeva il passaggio di fronte alle sedi dei partiti e al Parlamento. La Questura ha proibito di transitare davanti alle sedi dei partiti e al Parlamento.

Per ragioni di sicurezza. Ha proposto un percorso turistico alternativo con piazza della Repubblica, i Fori Imperiali, Corso Vittorio Emanuele, via della Cuccagna e Piazza Navona.
E’ stato negato di sfilare in modo pacifico sotto le sedi dei partiti, il cui affitto è pagato dai cittadini.

E’ stato vietato porgere un saluto ai nostri dipendenti, il cui stipendio è pagato dai cittadini. Non è stato concesso di manifestare in modo pacifico con biciclette, carrozzelle e risciò. Le sedi dei partiti, ormai metastasi della democrazia, sono off limits per i cittadini, sono diventati zona militare.

Ne va della sicurezza del loft di Topo Gigio Veltroni, dello sfarzo della sede di via dell’Umiltà dello psiconano e di quella dei Due Macelli di Azzurro Caltagirone. Il 25 luglio non potremo ricordare a questi signori i nomi dei condannati che loro hanno eletto, da Carra a Dell’Utri a Cuffaro.

Mentre il Paese è sull’orlo del tracollo economico i nostri dipendenti cercano dalla mattina alla sera di non farsi processare. Blocco dei processi. Trasferimento dei processi. Ricusazione dei giudici. PDL e PDmenoelle hanno deciso di approvare la legge della Banda dei Quattro, la Schifoalfano.

I Fantastici Quattro: Napolitano, Schifani, Fini e Berlusconi, potranno delinquere impunemente durante il loro mandato. Se nessuno dei quattro si è dissociato da questa legge, vuol dire che è utile per tutti, non solo per lo psiconano.

Il 25 luglio non potremo fare la Gita su Roma. Ho deciso di annullarla. Non mi sento di mettere a rischio l’incolumità dei ragazzi che passerebbero, anche di fronte a un divieto, di fronte alle sedi di partito con la polizia pronta a caricare. Ci sarà presto un altro appuntamento. Il tempo è dalla nostra parte. E’ sufficiente un segnale perché tutto precipiti. Il cane di paglia sta per prendere fuoco.

La decisione della Questura probabilmente farà discutere e il motivo è ovvio: tutto si può dire sui seguaci di Grillo tranne che siano degli esagitati a mo' di black block, la precauzione presa con il divieto sembra alquanto esagerata. O no?

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