A Piazza Vittorio si protesta contro la raccolta delle impronte digitali ai bambini rom

C'è addirittura la fila al gazebo allestito a Piazza Vittorio, all'Esquilino, dall'Arci nell'ambito dell'iniziativa "Schedatura volontaria". Ovvero la rilevazione spontanea delle impronte digitali di tutti quei cittadini che vogliono lasciarle per protestare contro la proposta avanzata nelle scorse settimane dal ministro Maroni.

"Abbiamo voluto fare un'iniziativa simbolica perché è inaccettabile una schedatura di massa delle minoranze su base etnica - ha spiegato il presidente dell'Arci Paolo Beni - soprattutto perché va a ledere i diritti universali dei fanciulli. Questo provvedimento è inefficace ed inutile per gli scopi che vuole raggiungere: così non si combatte la criminalità ma si realizzano forme di discriminazione".

A lasciare le proprie impronte su un foglio bianco contenente cinque riquadri (uno per ciascun polpastrello della mano destra) si sono succeduti nel pomeriggio volti noti della politica e personalità del mondo della cultura e dello spettacolo che, con questo gesto, hanno voluto esprimere la loro solidarietà a tutti quei bambini rom ai quali, nei prossimi giorni, potrebbero essere raccolte le impronte digitali.

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