Poliziotti a pedali lungo le rive del Tevere

Sorpresa in riva al Tevere. E' stato inaugurato pochi giorni fa il nuovo servizio a due ruote della polizia fluviale: dodici agenti pattuglieranno dal parco di Tor di Quinto a Porta Portese avvalendosi di biciclette fornite gratuitamente da alcune ditte private. A coppia o a gruppi di quattro, i ciclisti pedalano anche per quaranta chilometri al giorno, dotati di caschetto, pantaloni corti e polo blu, fondina e walkie talkie alla cintura.

"Gli agenti non hanno in dotazione il manganello perché vogliamo puntare soprattutto sull'aspetto di polizia di prossimità - spiega il vicequestore Filiberto Mastrapasqua - il contatto con la gente, la prevenzione è la cosa più importante. Il servizio è ancora in fase sperimentale e durerà fino a settembre ma se i risultati saranno buoni, come sembra fin d'ora, pensiamo di prolungarlo ed estenderlo oltre le rive del fiume".

Racconta Carlo, 44 anni, poliziotto e amante delle due ruote: "Siamo tutti volontari ma il servizio ci piace anche se è faticoso. In questi primi giorni abbiamo già sventato un suicidio e partecipato a un controllo in un campo nomadi dove i colleghi non riuscivano ad arrivare in auto".

Foto | Franceschi per Repubblica

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