Differenziata a Roma: raggiunta quota 23,9%. Parte il porta a porta anche a Testaccio, Aventino, Villaggio Olimpico, Cinecittà, Magliana e Torrino

La raccolta differenziata a Roma cresce. E buono è il confronto rispetto ad un anno fa: se infatti nel giugno 2007 i dati si erano fermati alla soglia del 21,35% oggi la raccolta della differenziata ha toccato il massimo storico del 23,90%.

Sono incoraggianti, anche se Roma deve ancora crescere, i dati resi noti quest'oggi dai vertici dell'Ama, ricevuti in audizione presso la commissione Ambiente del consiglio comunale di Roma. La differenziata, ha spiegato il direttore operativo dell'azienda Giovanni Fiscon, cresce di circa 2,5 punti percentuali. E lo stesso avviene se, invece di utilizzare il metodo di conteggio dell'Ama, si usa quello dell'Apat che, rispetto al primo, prende in considerazione elementi di calcolo aggiuntivo: in questo caso la differenziata cala rispetto al dato Ama, toccando la cifra del 19,39%, ma cresce di due punti circa rispetto al 17,1% dello scorso giugno.

E' una buona notizia, ma l'obiettivo fissato dal piano regionale dei rifiuti e da quello provinciale, ovvero il 50% di differenziata al 2011, è ancora lontano. Per raggiungerlo, però, l'Ama ha reso noto che entro il 2008 si estenderà il porta a porta ad altri cinque municipi romani. Dopo Colli Aniene, Masimino e Decima, dove la raccolta differenziata porta a porta è schizzata ad oltre il 60% e continuerà anche in futuro, ad essere interessati saranno i quartieri di Testaccio, Aventino e San Saba nel primo municipio, il Villaggio Olimpico al II°, Cinecittà est nel X°, il Torrino nel XII° e i quartieri Magliana e Portuense nel XVI°. Il provvedimento interesserà 100.000 romani e dovrebbe partire entro la fine del 2008. L'obiettivo per l'inizio del 2009 è toccare la soglia del 27% circa.

Ma cosa causa la differente valutazione tra i dati Ama e quelli Apat? E' stato lo stesso Fiscon a rispondere. "Il metodo Apat - sono state le sue parole - tiene conto di due parametri che il criterio di misurazione Ama non prendeva in considerazione: il calcolo degli inerti e l’aliquota sul materiale che si deve eliminare dallo spazzamento. E ciò influisce per circa il 4% rispetto al totale. Dal 2008 in poi- ha però aggiunto lo stesso Fiscon- il calcolo si farà solo con il metodo Apat”.

Molto buoni, ancora, i dati sulla raccolta selelttiva del cartone, ovvero quella ritirata dagli esercizi commerciali in maniera distinta rispetto ai cassonetti bianchi: nel 2007 la raccolta è arrivata a 38.000 tonnellate. E' un record.

Nota dolente, infine, è la questione degli impianti. "Sono saturi- ha detto Fiscon- bisognerà costrurine altri". Per quanto riguarda gli impianti dell'organico (scarti alimentari) per produrre compost si sta già procedendo al raddoppio della struttura di Maccarese, che secondo il piano regionale quadruplicherà. Bisognerà, inoltre, costruirne almeno un secondo a Roma e altri quattro nelle altre province. Più delicato il discorso sugli impianti per il multimateriale (vetro-plastica ect). Anche loro sono al limite e l'Ama ha fatto sapere che ne serviranno altri per raccogliere e trattare l'enorme mole rappresentata dalla differenziata al 50%. Ma in questo caso la decisione non spetta ad Ama, ma solo al Comuene, quindi ad Alemanno. L'Azienda, poi, non potrà fare altro che seguire le decisioni della politica.

foto: Flickr

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