Nomadi, il 10 luglio parte il censimento

La Croce Rossa è già a lavoro. Proprio in questi giorni sono in corso gli ultimi preparativi per mettere a punto tutte le modalità, gli aspetti logistici e operativi dell'operazione. Il 10 luglio, infatti, partirà il censimento nei campi nomadi di Roma col preciso obiettivo di quantificare il numero di persone che attualmente occupano sia le strutture regolari che quelle abusive. Lo annuncia il presidente della CRI Maurizio Barra che parla di task force di 50 persone da utilizzare per i rilevi nei campi.

Il tutto, ricorda, sarà svolto "con un'intenzione positiva e umanitaria". E, sulla questione delle impronte digitali, precisa: "Si tratta di scelte delle autorità di governo, che la Croce Rossa Italiana, come ente ausiliario, deve solo applicare, nel rispetto dei diritti dell'uomo e in una prospettiva umana".

Il vicesindaco Mauro Cutrufo, ivece, sottolinea di aver proposto lui stesso "il censimento per i nomadi con una schedatura fotografica proprio perché altrimenti difficilmente controllabili, vista l'abilità al cambio di identità, e nel 1991 ne censimmo 6.200. Se immaginiamo che oggi sono diventati 27-28 mila, è ovvio che c'è qualcosa che non funziona".

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