Un bacio tra due ragazze ad Acilia e gli insulti di un carabiniere

Un bacio tra due ragazze ad Acilia e gli insulti di un carabiniere

È il 19 dicembre e due ragazze si salutano con un bacio sulle labbra alla stazione ferroviaria di Acilia. Andrebbe precisato che la scena si svolge il 19 dicembre del 2012, perché quello che segue potrebbe trarre in inganno e far pensare di essere in pieno medio-evo. Lo racconta Imma Battaglia, presidente di Di' Gay Project:

La sera del 19 dicembre, nel piazzale antistante la stazione di Acilia (tratto Roma-Lido), G. ha salutato la sua amica con un bacio sulle labbra, in un'area chiaramente visibile dalle telecamere di sorveglianza. Un carabiniere in servizio, che si trovava dietro ai tornelli a circa cento metri, si è avvicinato alle due ragazze urlando loro di spostarsi, che era 'uno schifo e una vergogna', in quanto 'due femmine certe cose è meglio che le vanno a fare di nascosto'.

Un bacio fra due ragazze, secondo il rappresentante delle forze dell'ordine è (scriviamolo ancora una volta) "Uno schifo e una vergogna". Rappresentante che, nonostante la prontezza di una delle due che è andata a chiederne le generalità presso la caserma di Acilia, non è stato possibile identificare. Al citofono infatti G. si è sentita rispondere dagli agenti che "non erano tenuti a comunicarle le generalità del carabiniere in servizio".

Grazie al consiglio degli avvocati di DGP, la denuncia è stata poi sporta in un'altra caserma. Rimane un gesto non solo gravissimo e profondamente umiliante, ma con un epilogo che ha dell'incredibile. Racconta sempre Imma Battaglia:

Alla richiesta ferma di G. di motivare quel comportamento il carabiniere ha reagito chiedendo i documenti alle ragazze. Dopo averle trattenute per circa venti minuti, ha minacciato di denunciarle per atti osceni in luogo pubblico intimando 'Ormai so chi siete'.

Intimidazione, appunto, e un comportamento che non solo tradisce omofobia - aggravata dall'abuso di potere - ma ci racconta quanto sia ancora lunghissimo il percorso per raggiungere rispetto e uguaglianza. Soprattutto se sono proprio i rappresentanti dello Stato a tradire per primi i diritti e le libertà di ogni cittadino.

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