Alemanno e Codacons: risarcimento per chi viene danneggiato dal trasporto pubblico

fermata metro colosseo

L'apocalisse quotidiana della metropolitana di Roma ha un effetto spaventoso su tutto il sistema dei trasporti cittadini.

Così il Codacons ha proposto una formula di risarcimento per coloro che restano traditi dai mezzi. Che spesso hanno un effetto domino con il blocco della metropolitana. Alemanno condivide questa strategia.

"Accolgo l’idea di Codacons - ha dichiarato il sindaco - di prevedere un risarcimento per tutti i cittadini che vengono danneggiati dai disservizi del trasporto pubblico locale a cominciare dalle metropolitane. Bisogna studiare con le associazioni dei consumatori le forme e le entità di questo risarcimento.

Certamente non è ammissibile che un cittadino venga penalizzato nella propria attività a causa dei disservizi e non abbia alcuna forma di risarcimento. Questo vale anche nel caso di guasti causati da atti vandalici e da eventuali sabotaggi perché l’Atac potrà rivalersi dei costi del risarcimento nei confronti degli autori di questi gesti deprecabili.

Attendiamo i risultati delle inchieste interne dell’Atac e quelle della Magistratura per sapere le cause reali di questi malfunzionamenti. Abbiamo già dimostrato di non fare sconti a nessuno perché abbiamo il dovere di stare dalla parte dei cittadini".

In una nota Marco Miccoli (segretario Pd Roma), fa capire che tutto questo serve a poco. E chiede la testa del sindaco:

"Invece di confondere le acque e parlare addirittura di sabotaggio e ora di rimborsi, Alemanno, il peggior sindaco che Roma abbia mai avuto, dovrebbe dimettersi per lo scandaloso malfuzionamento che la rete metropolitana di Roma sta avendo in questi ultimi anni.

Alemanno è il primo responsabile, insieme con i vari assessori e le decine di presidenti, Ad e dirigenti Atac che ha assunto e poi cacciato in questi cinque anni, del pessimo esercizio della rete metropolitana. Gli utenti sono stufi di Alemanno e del suo scaricabarile, e ora si attendono le sue dimissioni e le conseguenti scuse ai romani".


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