Come sarà la quarta edizione del Festival del cinema di Roma - Più film spettacolari e di pubblico e all'Auditorium almeno fino al 2011

Una nuova e più precisa identità per il Festival del Cinema di Roma: ovvero più film italiani spalmati nelle varie sezioni ma soprattutto "film inediti e grande cinema, spettacolare e di qualità, capace di ottenere il consenso del pubblico". Così diceva prima dell'estate il neo-presidente del Festival del cinema di Roma Luigi Rondi parlando del festival del futuro. Ora, messa in archivio la terza edizione, di fatto programmata dall'ex presidente Bettini, Rondi avrà tempo e modo di concretizzare la quarta edizione del Festival internazionale del cinema di Roma. Molte le incertezze, ma almeno una cosa sicura: "Il Festival - ha detto Rondi - resterà all’Auditorium almeno fino al 2011".

Il Festival, la cui idea "è stata geniale" ha detto qualche mese fa Rondi, dal 2009 punterà soprattutto sul mercato e sui film "spettacolari di qualità". Il cinema italiano, caro ad Alemanno, resterà ma il festival di Roma "può diventare l'epicentro del businness mondiale" e per farlo, spiega il direttore della kermesse capitolina, andrà precisata con più determinazione l'identità della manifestazione. "Se Venezia è una mostra d'arte cinematografica - si leggeva su un'edizione del Messaggero di qualche mese fa - Roma deve caratterizzarsi come la rassegna che accoglie il grande cinema spettacolare di qualità , capace di ottenere il consenso del pubblico".

Escluso anche per il prossimo anno l'accorpamento con i David, saranno dunque i kolossal, i film spettacolari, le star e il cinema italiano a farla da padrone il prossimo anno. Senza dimenticare di dare sempre più spazio al mercato della distribuzione, che orfano dai saloni milanesi e sfrustrato dalla mancanza di spazio a Venezia è stato una delle più importanti armi del festival di Roma per sopravvivere quando la giunta Alemanno voleva chiuderlo. Da qui a ottobre 2009 vedremo cosa succederà.

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