Natale di solidarietà a Roma. Salvamamme, come salvare un sogno?

“La verità è che le mamme nostre, che so’ miiaia...che prima venivano a prennese la robba pei bimbi, le mutandine, le copertine, e’ scarpette, er materasso eppure la culla, stanno pe’ rimanè senza più gnente. Pore donne che se so’ tenute la creatura e famijie co li buffi”.

Oggi è la vigilia di Natale.E il 31 dicembre, pressata “una guerra contro una burocrazia elefantiaca...finanziamenti che arrivano dopo anni, carichi ogni giorno di più di tasse”, l'associazione Salvamamme rischia di chiudere. I miei auguri di Natale voglio farli a loro. Perchè in cos'altro credono loro, cos'altro portano avanti concretamente, nella vita, se non nell'accoglienza pratica del Bambino Gesù che nasce senza niente, e che noi diciamo di voler festeggiare, stanotte, con i nostri cenoni e regali?

Guardiamo ai fatti: Salvamamme si è inventata luminose e ordinate temporary boutique a costo zero, grazie alle tante mamme romane che donano i corredini che i loro bimbi non usano più o che fanno piccole donazioni. Ci sono stati programmi di formazione per inserire le mammine nel mondo lavorativo e aiutarle a cercare un impiego, salvando migliaia di loro “che arrivano ogni giorno con la speranza che muore”. Hanno scritto pure ai Cesaroni, da cui ho tratto l'incipit del post.

Ancora, Salvamamme si è inventata la distribuzione natalizia di giocattoli (con dei Babbi Natale ad hoc) che noi romani avevamo destinato all'immondizia, dandoli all'Ama nel corso dell'iniziativa Il tuo quartiere non è una discarica (quelli in ottimo stato di conservazione sono stati “salvati” da Ama e destinati all'associazione).

E ora tutto questo rischia di finire, come scrive la presidente, combattiva e genuina, Grazia Passeri, in una bellissima “lettera aperta” dello scorso novembre.

“Ho fede, non so esattamente in che cosa ma mi sorregge la fede. E’ quella forza misteriosa che ogni giorno mi spinge fuori dal letto dove mi sono arrovellata tutta la notte a fare conti... Siamo qua, nelle nostre stanze aperte a tutti con le mani nude e le braccia aperte. Metallici e fragili, chiunque può trovarci per farci del bene o del male. Siamo della consistenza di un sogno, fragile... a cui si aggrappano, credendoci, migliaia di genitori senza risorse economiche. Reggeremo? Non lo so. Ma senza sogni cosa ci rimane alla fine?”

Ecco. A tutti noi e a voi, centinaia di migliaia di cuori che passate su 06, l'invito che questo “amo” di luce lanciato nel buio di questo Natale, non ci lasci indifferenti, come tante volte accade per alcune cose belle e bellissime che purtroppo, abbiamo visto passare nella nostra vita lasciandole andare via.

Info: Salvamamme.
Via | Flickr

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