Calcinacci o abbracci? Case famiglia disabili Roma vs muretto Ara Pacis

Allora, posta in questo modo il quesito è molto curioso. Si tratta in pratica di una estrema sintesi molto azzeccata della richiesta della associazione no profit Casa al plurale, che ha fatto al Comune una richiesta semplicissima e molto condivisibile. Ovvero ha chiesto un incontro in cui chiederà "di destinare i fondi stanziati per l’abbassamento del muretto dell’Ara Pacis alle 54 Case Famiglia per disabili gravi di Roma".

Per distruggere quel benedetto muretto, è stato stanziato infatti quasi un milione di euro, visto che il 23 novembre la Giunta Capitolina ha approvato nell’assestamento di bilancio l’assegnazione di 800mila euro, appunto, per abbassare il muretto di travertino nella piazzetta antistante l’Ara Pacis.

"Il motivo di tale costoso intervento è che la struttura non permetterebbe a coloro che transitano in auto sul lungotevere di ammirare adeguatamente le facciate delle due chiese gemelle di San Rocco e San Girolamo dei Croati", dice l'associazione citando il Corsera. E poi attacca:

"Può darsi che per qualcuno l’intervento proposto migliori davvero l’estetica della piazza, ma la crisi economica che sta travolgendo anche Roma Capitale ci fa ben dire che non è certo questo il tempo giusto per questo tipo di iniziative, soprattutto con questi costi - continua - Pensiamo che le tante persone bloccate sul Lungotevere in Augusta dedichino una reale attenzione all’estetica cittadina...ma molti di questi cittadini - come sempre più spesso accade ai romani - avranno magari dovuto lasciare a casa un familiare malato senza assistenza domiciliare".

Per questo motivo, domani sabato 22 dicembre alle ore 11.30, l'appuntamento è in Piazza Augusto Imperatore con l’associazione “Casa al Plurale” e con Praxis – Scuola di politica e territorio, per chiedere insieme di non spendere questi fondi, destinandoli piuttosto alle case famiglia della città che accolgono persone con disabilità gravi.

Pensate, come spiega l'associazione, che con una somma simile, queste realtà potrebbero "sopravvivere" anche il prossimo anno. Non sarebbe meglio mettere un po' da parte il nostro senso estetico? Un fioretto di Natale che molti di noi romani sarebbero disposti a fare per uno scopo così nobile, signor sindaco.

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