La settimana dei Municipi. Gesù Bambino nascerà in Municipio VIII. Ecco perchè

Se nascesse in questi tempi, a Roma, il Bambinello Gesù nascerebbe lì. Fra quella settantina di romani che da giorni dormono a terra, con coperte arrangiate alla meglio, nella sala proiezioni del Municipio VIII. Fra loro ci sono donne incinte, tutte “sgomberate” con le loro famiglie, in questi giorni, in parte a Ponte di Nona. Come la Madonnina, anche loro non sapranno, evidentemente, dove far posare la testa ai loro neonati, fra qualche settimana.

“All'inizio erano assistite dalla Protezione Civile ma ora sono un paio di giorni che nessuno se ne occupa – denuncia giustamente il consigliere comunale di Roma Andrea Alzetta - La novita' scandalosa di questa nuova ondata di sgomberi e' che non solo vengono cacciate le famiglie dalle case ma poi vengono abbandonate a se stesse”.

Ecco, se abitate in Municipio VIII, fate finta di essere dei pastorelli di buona volontà, e magari in questi giorni affacciatevi in Municipio, a portare loro i vestiti dei bambini quando erano piccoli, e che da anni rimangono negli scatoloni, e magari l'ennesimo cesto natalizio che vi ha regalato zia Pina e che non avrete voglia di consumare, dopo gli eccessi culinari natalizi.

Fatta questa doverosa parentesi, continuiamo a occuparci delle disgrazie di tanti nostri concittadini che stanno passando, come nel resto del Paese, dei giorni non facili (buon proposito 2013: nonlamentarsimai, nonlamentarsimai, nonlamentarsimai. Ok).

Dunque, come dicevamo molti dei nostri concittadini, in queste settimane, stanno purtroppo perdendo l'essenziale: il lavoro, la casa. Segnaliamo ad esempio la situazione dei tanti lavoratori Idi, per i quali in questi giorni è stata organizzata dalla Presidenza del Municipio XVIII una raccolta di derrate alimentari.

In pratica, in vari supermarket della zona, i consumatori hanno avuto la possibilità di acquistare generi alimentari destinati a loro. Queste scorte alimentari, fa sapere il Municipio, verranno distribuite “alle famiglie dei dipendenti, più bisognose di aiuto a causa del ritardo nei pagamenti degli stipendi”.

Registriamo anche la triste notizia che “i lavoratori della ditta che si occupa delle pulizie all'Atac sono sul piede di guerra perché non hanno ancora ricevuto la tredicesima né lo stipendio di dicembre - come afferma indignato Francesco Corsi, capogruppo Pdl al Municipio VI - un fatto gravissimo, che mette a dura prova la vita di ben 750 famiglie romane”.

Poi non ci meravigliamo di leggere del corteo di 700 persone in Municipio XIX, a Monte Mario e Torrevecchia, contro l'emergenza abitativa e i tagli alla Sanità che stanno colpendo duramente la nostra città.

Non ci stupiamo che inizino anche da noi (in Spagna c'è stato un picco allarmante) i tentativi di suicidio per chi perde una casa non potendo più pagare il mutuo, come è accaduto ieri alla Magliana, nel Municipio XV.

Situazioni disperate. E la politica che fa? Aumenta il numero delle sale giochi, dove tantissimi disperati, per debolezza, andranno a giocarsi fino all'ultimo spicciolo. Finora ho notizia che solo il Municipio XI abbia avuto un sussulto, approvanto “un atto con cui ha chiesto a Roma Capitale, sul modello di altre città, di intervenire con regole più restrittive su un settore che causa...la dipendenza per molti...il miraggio di una facile fortuna che porta altrettanti individui alla perdita di ogni disponibilità economica”, come conferma il minisindaco Andrea Catarci.

Comunque, non voglio chiudere con la solita amarezza. Piuttosto, se noi vogliamo fare qualcosa, invece di lamentarci della politica, diamo un'occhiata a cosa fa chi pensa agli ultimi, come Salvamamme, che da anni si occupa di ragazze madri in difficoltà economica.

Naturalmente, il 31 dicembre tutto questo rischia di chiudere, a causa di una pesante cartella esattoriale. Perchè non pensare di condividere con loro qualcosa? Basta informarsi qui.

Foto | Flickr

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