Gay pride 2008: si sfila a Roma il 7 giugno - Ma è scontro sull'arrivo a piazza San Giovanni

Nonostante le polemiche nate con il sindaco Alemanno appena eletto, sembrava avere la strada spianata verso piazza San Giovanni il Gay Pride 2008 che sfilerà nelle strade della Capitale sabato 7 giugno dalle ore 16. E' invece proprio la storica piazza romana, capolinea della grande maggioranza dei cortei capitolini e di quasi tutti gli scorsi gay pride, a creare oggi i problemi più seri agli organizzatori. Sembra, infatti, che a due mesi dall'autorizzazione da parte delle autorità la piazza ora non sia più disponibile causa "concomitante convegno e concerto corale all’interno dei Palazzi Lateranensi".

A denunciarlo sono stati gli organizzatori del circolo Mario Mieli. "Del problema sul percorso - hanno fatto sapere - siamo venuti a conoscenza soltanto oggi (ieri, per chi legge), durante un incontro tecnico al Comune di Roma e nel conseguente incontro in Questura, senza che nessuna autorità competente l’abbia comunicato prima, nonostante siano passati quasi due mesi dall’autorizzazione originaria e dall’ampia notorietà pubblica data all’evento e al percorso".

La conseguenza di quella che è stata interpretata da molte sigle del Pride come una provocazione o un atto "istituzionale omofobico" non si è fatta attendere, anche se la decisione finale del comitato organizzatori si attende per il 3 giugno: "Il movimento Lgbt - fanno sapere gli stessi aderenti - sfilerà comunque fino a Piazza San Giovanni, trenta preti che cantano dovrebbero tener lontano un intero Pride?". Ed ancora: "La questura ci ripensi" fa sapere il circolo Mario Mieli mentre polemici ed ironici sono i radicali: "Da quando piazza San Giovanni è proprietà del Vaticano?". Si attendono interrogazioni parlamentari.

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