La settimana dei Municipi: un Natale di solidarietà… alla sanità

Mancano ormai una decina di giorni a Natale, anche se tra manifestazioni, scioperi e proteste l’atmosfera lascia un po’ a desiderare… tuttavia, non si rinuncia al vecchio detto “a Natale siamo tutti più buoni” e quindi ci sono molti aspetti, per così dire, solidali di questa festa che sta arrivando: curiosamente, poi, notiamo che quasi tutte le iniziative nei Municipi sono in favore degli ospedali, o comunque gravitano intorno al settore sanità, che in questo periodo è particolarmente gravato da tagli e affini.

Ad esempio nel Municipio XV, in collaborazione con la Città del Gusto del Gambero Rosso, si è organizzata una serata di degustazioni, vero e proprio viaggio nei sapori e nei calici del made in Italy con la possibilità di assaggiare ben 23 eccellenze differenti, il cui ricavato è stato devoluto alla clinica pediatrica dell’Umberto I e servirà per finanziare un’area gioco a disposizione dei piccoli ricoverati.

Di altra emergenza, anche se sempre inerente alla sanità, si è occupato in questi giorni il Municipio XVIII che ha avviato una colletta alimentare in favore delle famiglie dei lavoratori dell’Idi-San Carlo maggiormente colpite dal blocco degli stipendi ai dipendenti. Il primo supermercato che ha aderito è stato il Todis a largo Boccea, che è stato da esempio per molti altri.

Anche il Municipio V si schiera accanto ai lavoratori del Pertini e con loro scrive una lettera aperta al commissario ad acta Bondi per evitare i tagli previsti che “negano il diritto alla salute”. Se approvati, infatti, questi farebbero perdere all’ospedale ben 70 dei 340 posti letto presenti, danneggiando in particolare i reparti di pediatria, neurochirurgia e chirurgia vascolare, che è uno dei migliori del Lazio.

Grande mobilitazione anche nel Municipio XI, al fianco dei lavoratoti del Cto alla Garbatella: oltre al sit-in permanente e al gazebo per la raccolta delle firme, è in corso una vera e propria occupazione, seppur simbolica, della struttura. Frattanto nel Municipio VIII si chiede a voce alta la riapertura del servizio di medicina solidale nel quartiere di Tor Bella Monaca, in collaborazione con la Asl locale e il policlinico di Tor Vergata. Al tavolo con le istituzioni prendono parte anche i rappresentanti degli immigrati che di tale servizio usufruivano e s’incassa anche la disponibilità della parrocchia che ospitava l’ambulatorio.

Di sanità si parla anche nel Municipio XIX, ma stavolta siamo in ambito privato e la protagonista è un’ex clinica, Valle Fiorita a Torrevecchia, dismessa lo scorso gennaio e ora occupata da alcuni cittadini del coordinamento di Lotta per la Casa che vorrebbero farsela assegnare sottoforma di alloggi di residenza pubblica. Parliamo di circa 200 famiglie che ora ne discuteranno con il mini prima e col sindaco poi.

Proteste anche nel Municipio XVII presso l’ospedale Oftalmico, già duramente colpito dai tagli stando a quanto affermato dai manifestanti, e oltretutto sito in un territorio piuttosto sprovvisto di strutture sanitarie efficienti. Infine il Sant’Eugenio, nel Municipio XII: lì la situazione è (ancora) abbastanza tranquilla, anzi, addirittura è stato deviato i percorso del bus 044 per consentire agli abitanti della aree di Falcognana e Castel di Leva di raggiungere più agevolmente il nosocomio.

Insomma, la morale della favola resta quella: parafrasando un grande cantautore romano, “è meglio non morire di domenica” e di ’sti tempi, almeno a Roma, manco a Natale, perché c’è il rischio che tra una forbice e una scure non arrivi a raccattarvi neppure l’ambulanza.

Foto | Flickr

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