Caso Lucidi, l'accusa sarà di omicidio colposo

Quando si commette il più tremendo fra i gesti, tutti - genitori, amici, cittadini - chiedono fermezza e severità della pena. Così era stato anche per la terribile vicenda di Alessio Giuliani e Flaminia Giordani, i fidanzati falciati dalla sciagurata condotta di Stefano Lucidi: senza patente, esaltato, passato a razzo col semaforo rosso, fuggito via. In quest'ordine.

Lucidi resterà in carcere, la notizia è di oggi; ma non per omicidio volontario, bensì colposo. Una differenza rilevante perché tradotta in termini pratici vorrebbe dire molti anni di galera in meno: con il colposo si rischia la condanna fino a 16 anni con il beneficio di formule alternative; per il volontario minimo 30. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari, facendo decadere l'ipotesi formulata in un primo momento secondo cui il comportamento del reo confesso fosse tale da poter giustificare una volontarietà omicida. Il medesimo gip ha anche aggiunto che Lucidi, che viaggiava a velocità superiore a 80 km orari, è "una figura violenta, che potrebbe compiere altri reati". Una dichiarazione che lascia più dubbi di quanti la decisione presa ne avesse già di per sé.

Roma ha vissuto una settimana tremenda: raid, violenze, incidenti mortali. L'opinione pubblica si domanda e ognuno, a torto o a ragione, indica colpevoli e mandanti in preda a disagio e frustrazione. Quegli stessi sentimenti che la Giustizia non sa sopire.

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