Nomentana, arrestato il pirata della strada

L'incrocio tra via Nomentana e viale Regina Margherita è regolato da un semaforo, ma la Mercedes guidata da Stefano Lucidi passa con il rosso e prende in pieno lo scooter di Flaminia Giordani e Alessio Giuliani, 22 e 23 anni; che avevano il casco, andavano piano e avevano rispettato il verde. L'impatto li ha scaraventati a dieci metri di distanza. Lui muore quasi sul colpo, lei lo seguirà dopo il ricovero in ospedale.

Stefano Lucidi: 35 anni, risse allo stadio, una denuncia per lesioni, un divieto di assistere alle manifestazioni sportive, e precedenti per droga. Gli avevano tolto la patente, ma questo non gli ha impedito di prendere la Mercedes 220 del padre. Arrestato, ha deciso di non mostrare il volto. Ora è in carcere dove ha confessato tutto, incidente e successiva fuga. Più le percosse alla fidanzata, Valentino Giordano, che era con lui nel momento dell'impatto. Domani sarà interrogato dal giudice. A caldo ha detto di andare a non più di 50, 60 chilometri orari.

La Procura di Roma potrebbe chiedere il giudizio immediato. Le accuse sono di duplice omicidio volontario per dolo eventuale e omissione di soccorso. Lunedì si terrà l'interrogatorio di garanzia, e in giornata verrà fatta l'autopsia sui due ragazzi travolti. I genitori di Flaminia, entrambi medici, hanno acconsentito che gli organi della loro figlia fossero trapiantati. Il cuore è finito nel petto di un trentenne ricoverato a Siena; il fegato sarà trapiantato in una donna ricoverata al San Camillo di Roma e i reni saranno distribuiti tra due donne costrette da tempo alla dialisi.

Foto | La Repubblica

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