Regali di Natale a Roma: spese in calo del 15%, resiste il comparto giocattoli

La crisi c'è e si sente. Non è solo una trovata delle testate di informazione, tocca direttamente i portafogli dei romani, e i dati che arrivano da tanti enti che si occupano di diritti dei consumatori lo confermano ogni giorno che passa.

Al triste elenco, si aggiungono quelli di Codacons, che registra che, se nel Lazio spenderemo complessivamente 990 milioni di euro per festeggiare, da un punto di vista consumistico, queste feste, in realtà tireremo la cinghia. Decideremo infatti di acquistare beni per un complessivo 15% in meno rispetto lo scorso anno.

Tutti i settori colpiti dalla crisi, tranne uno: quello dei giocattoli, a dimostrazione che davvero il Natale rimane ancora, per fortuna, ancora una festa per i più piccoli, a cui non vogliamo - costi quel che costi - rovinare la sorpresa. E poi il comparto hi tech (i "giocattoli" dei grandi, in fondo).

Il resto - dalle spese per abbigliamento, viaggi, ma anche addobbi per la casa o cenoni vari - faremo un po' più di economia. Non dimezzeremo il budget, è vero, ma comunque lo intaccheremo in modo significativo.

Vi riconoscete in questo ritratto? Cosa state "tagliando" nelle spese di questo Natale? Per il resto, tutto fa pensare che per altri generi di acquisti stiamo aspettando i saldi. Basta farsi un giro, come ho fatto io nelle vie dello shopping, da via Jenner a via Ottaviano, viale Marconi o via del Corso.

In vetrina, offerte 3x2 in franchising che vengono accessori. Ma anche volantini con buoni sconto e offerte promozionali. In barba alla norma che impone la fine delle vendite promozionali o “svendite” entro il limite dei 30 giorni dall'inizio dei saldi stagionali (che inizieranno il 5 gennaio, appunto).

Foto | Flickr

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