Che (brutta) fine ha fatto la tomba del romano che ha ispirato Il Gladiatore con Russel Crowe

Chissà cosa pensa, ovunque lui sia, Marcus Nonius Macrinus. Non sapete chi è? Ma è il generale romano del II secolo d.C. che ha ispirato il film Il Gladiatore di Russel Crowe. La sua tomba infatti pare proprio dimenticata dalla nostra città e dal nostro Paese.

Dimenticata da noi, appunto, ma non dalle testate internazionali, fra cui il Daily mail, che sono rimaste sbalordite appunto allo scoprire in che stato versi la sua ultima dimora. Nella foto qui sopra ne vedete una immagine esemplificativa, e molto triste.

Eppure, ricorda ad esempio il New Zealand Herald, quando i resti furono ritrovati, nel 2008, si gridò alla scoperta eccezionale, classificando i reperti come una delle scoperte più importanti degli ultimi decenni. E ora la tomba sta peggio di prima. Di quando, cioè, giaceva nella nuda terra.

Infatti, come riporta l'articolista, scolorita dall'inquinamento, giace in pozzanghere di pioggia allo scoperto, quando cade la pioggia, e già si nota qualche crepa dovuta al freddo. I resti in realtà parlano di un sito monumentale, che potrebbe attirare – proprio grazie al film – migliaia di visitatori, se adeguatamente valorizzato.

Il povero Macrinus infatti, generale di Marco Aurelio, si era molto arricchito, e così si era fatto costruire una splendida struttura monumentale, di marmo, 13 metri di altezza, ispirata a un gusto orientale nelle decorazioni, a quanto dicono gli archeologi.

Visto che i 2-3 milioni di euro necessari a ristrutturarla non sembra ci siano, a causa della famigerata austerità, forse la soluzione migliore è davvero quella indicata ironicamente dalla soprintendente Mariarosa Barbera: semplicemente, ricoprirla di terra. In attesa che arrivi a salvarla l'ennesimo sponsor privato, forse. E intanto gli stranieri, allibiti, stanno a guardare.

Via | New Zealand Herald

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