Alemanno in visita il campo rom Casilino 900

Una visita a sopresa quella che Gianni Alemanno ha fatto ieri mattina al campo rom Casilino 900, tra via Casilina e via Palmiro Togliatti. "Situazioni del genere - dice il sindaco - non le ho trovate nemmeno nei campi profughi palestinesi o in Nepal e stiamo parlando di un campo autorizzato". Né luce né acqua, i bagni sono gabbiotti chimici, le strutture sono pezzi di compensato e di alluminio; c'è una sola fontanella in cui tutti i 650 nomadi vanno a rifornirsi. Niente asfalto, ma terra che diventa fango quando piove.

"Serve un grande impegno affinché Roma non diventi una città divisa in due, in modo così profondo. Bisogna lavorare per arrivare ad un livello medio di vivibilità in tutta la città". Le parole di Alemanno rassicurano chi vive nel campo e soprattutto Najo Adzovic, portavoce del Casilino 900: "Alemanno è stato molto gentile, l'unico sindaco a venire a trovarci nel campo in tanti anni. Ci ha tranquillizzati sul nostro futuro, ha detto di non avere paura perché troverà una soluzione. Siamo contenti che si sia aperto uno spiraglio di dialogo diretto con lui". Nel programma della giunta Alemanno è previsto lo smantellamento di 85 campi abusivi, che saranno poi trasformati in giardini. Adzovic ha rilanciato inoltre il suo progetto per il campo: "Costruzioni decenti per gli abitanti del campo un servizio di sicurezza interna, laboratori di sartoria, piani di raccolta differenziata in cui potranno trovare un´occupazione i ragazzi rom".

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