A Roma il Natale sfila in strada con la protesta

Le luci della festa non abbagliano certo i problemi del quotidiano di tanti romani, al massimo si mescolano a quella folla in rivolta, mentre al piano della mobilità delle feste che scorrazza in strada fino a Natale, si aggiungono anche le deviazioni contemplate dal palinsesto di una settimana di protesta.

Con la sanità al collasso per ulteriori tagli e il C.T.O. della Garbatella a rischio chiusura, proprio sotto il palazzo della vicina Regione Lazio, lunedì 9:30 alle 14:00, parte la prima manifestazione della settimana, con il sit-in dei circa 2000 lavoratori della Sanità, indetto dalla Cgil-Funzione Pubblica in "segno di protesta contro la riduzione di risorse economiche e di personale ai danni del Servizio sanitario del Lazio".

Dalle 10 alle 14, in piazza Oderico da Pordenone, parte anche il sit-in indetto dall'associazione "Uni.A.Mo.La" (Unione aziende Mobilità Lazio), per sollecitare la Regione Lazio ai pagamenti dovuti alle aziende che svolgono i servizi di trasporto pubblico locale nel Lazio.

A questi si aggiungono anche i circa 300 dipendenti dell'ospedale CTO, in corteo da piazza San Nemesio, lungo via della Villa di Lucina, largo delle Sette Chiese, via Alessandra Macinghi Strozzi.

Un gruppo variegato e irato che scalderà parecchio l'atmosfere della Regione Lazio, causando disagi alla viabilità della Garbatella e della Cristoforo Colombo, deviando il percorso della linea bus 716 e per ordine della Questura di Roma, sin dalle 8 sgombera tutti i veicoli in sosta inn piazza Oderico da Pordenone.

Mercoledì 12 dicembre, dalle 10 alle 14, protesta anche la Fiom-Cgil per la vertenza della società Agile (ex Eutelia) con la manifestazione statica in via Molise, nei pressi del ministero dello Sviluppo Economico. Anche in questo caso, ai possibili disagi alla viabilità, la Questura di Roma ha disposto sin dalle 8, lo sgombero dei veicoli in sosta in via Molise, chiusa al traffico fino alla fine della manifestazione.

Dalle 12 alle 14, sit-in anche davanti al ministero delle Politiche Agricole in via XX Settembre. A Montecitorio manifesteranno i benzinai di Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, in occasione del primo giorno di sciopero dei distributori.

Giovedì dalle 10 alle 13 con il Coordinamento delle scuole di Roma per “sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche delle scuole romane", e dalle 15 alle 19 con la Cgil per le "mancate assunzioni del personale Ata (assistenti tecnici amministrativi), due sit-in della scuola tornano a protestare davanti al Miniestero dell'Istruzione, in largo Bernardino da Feltre.

Di nuovo, la Questura di Roma ha disposto lo sgombero dei veicoli in sosta in largo Bernardino da Feltre e nel tratto di viale Trastevere, compreso tra viale Girolamo Induno e largo Bernardino da Feltre, con 'inevitabili' ricadute sul traffico pubblico e privato.

Dalle 14:30 alle 18:30 la Confederazione italiana agricoltori sarà a Montecitorio contro la richiesta dell’Imu sui fabbricati rurali.

Sabato, dalle 15:30 alle 19, a piazza Farnese manifestano circa 1000 persone in arrivo da varie città, a sostegno dei magistrati della Procura di Palermo a seguito della sentenza della Core Costituzionale.

L'iniziativa indetta dall'associazione "Le agende Rosse", chiude la piazza dalle 14:30 alle 20, deviando il percorso dei bus della linea 116 diretti a Porta Pinciana, su via Acciaoli, Corso Vittorio Emanuele II, piazza S Andrea della Valle. I bus diretti al Terminal Gianicolo deviano invece da Corso Vittorio Emanuele II su Ponte Vittorio Emanuele II.

Contemporaneamente, l’associazione Foro 753 sfilerà per le strade di Primavalle, con studenti, lavoratori, disoccupati e semplici cittadini che chiedono spazi sociali per rinascere dalla crisi. Il mini corteo da via di Torrevechia, con appuntamento davanti alla chiesa di Santa Maria della Presentazione, a piazza Cornelia, devierà il percorso di nove linee: 980, 981, 982, 983, 985, 546, 146, 904 e 905.

Foto | © Getty Images

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