Linea C - Ritardi per la prima tratta: si apre tra il 2011 e 2012


Non è vera la notizia annunciata da Repubblica in merito all'apertura con due anni di ritardo, nel 2013, della prima tratta linea C della metro di Roma, tra Pantano e San Giovanni. I lavori per questo troncone della metro C procedono secondo il cronoprogramma anche se qualche mese di ritardo ci sarà: il tratto Pantano-Centocelle sarà aperto entro il 2011 mentre la tratta Pantano-Lodi (ovvero tutta la prima parte tranne la stazione San Giovanni), nel secondo semestre del 2012.

La notizia è stata divulgata questo pomeriggio dalla stessa società RomaMetropolitane per smentire quanto annunciato dall'edizione odierna di Repubblica che in apertura della cronaca di Roma annunciava l'intenzione del Contraente Generale Metro C Scpa (costituito dalle imprese Astaldi, Vianini, Ansaldo, CCC e CMB) di chiedere una proroga per la consegna della prima tratta al 2013 senza costi aggiuntivi.

"Gli slittamenti dei tempi dei lavori sono stati causati da due distinte problematiche - si legge nella nota di RomaMetropolitane - da una parte i ritardi nella pubblicazione dei provvedimenti di approvazione dei progetti da parte del CIPE, dall’altra alcune criticità archeologiche. Nonostante ciò non vi sono modifiche del quadro economico e le lavorazioni dei cantieri procedono a ritmo sostenuto". Il morale della favola è che la linea C, secondo queste novità, aprirà in quattro distinte fasi: Pantano-Centocelle 2011, Centocelle-Lodi 2012, Lodi-San Giovanni-Venezia presumibilmente nel 2013-2014, Venezia-Clodio (e poi fino a Grotarossa passando per l'Auditorium) entro il 2015. Segue l'intero comunicato di Metropolitane di Roma.

A precisazione e correzione di alcune notizie pubblicate in questi giorni, Roma Metropolitane e il Contraente Generale Metro C Scpa (costituito dalle imprese Astaldi, Vianini, Ansaldo, CCC e CMB) rendono noto che i lavori della Linea C procedono speditamente con l’obiettivo di mettere in esercizio la 1° tratta funzionale dalla stazione di testa “Monte Compatri/Pantano” alla stazione “Parco di Centocelle” entro il 2011, e la tratta funzionale dalla stazione “Monte Compatri-Pantano” alla stazione “Lodi” nel secondo semestre del 2012.

Gli slittamenti dei tempi dei lavori sono stati causati da due distinte problematiche: da una parte i ritardi nella pubblicazione dei provvedimenti di approvazione dei progetti da parte del CIPE, dall’altra alcune criticità archeologiche. Il progetto definitivo delle tratte Alessandrino-Torrenova e Torrenova-Monte Compatri/Pantano (tratte T6A e T7), nonché del deposito di Graniti, è stato infatti approvato dal CIPE il 28 giugno 2007 ma la pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale è avvenuta da parte degli Uffici del CIPE solo il 7 gennaio scorso, ben 7 mesi dopo. Ciò ha comportato un forte ritardo nella consegna delle aree al Contraente Generale, che ha potuto prenderne possesso, dopo l’effettuazione della procedura di esproprio e occupazione temporanea, solo nel mese di aprile; analogamente, il progetto esecutivo della tratta Teano-Alessandrino (T5) è stato approvato il 3 agosto 2007 ma la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale da parte del CIPE è giunta solo il 21 febbraio 2008 e ancora l’approvazione del progetto definitivo della stazione Giardinetti, intervenuta il 9 novembre 2007, è stata pubblicata il 27 marzo 2008.

Ai ritardi di ordine amministrativo si sommano le rilevanti problematiche archeologiche relative alla stazione San Giovanni, dove la Soprintendenza Archeologica ha richiesto una importante variante al progetto che comporta, nella zona di via La Spezia, l’abbassamento del tracciato e il passaggio della Linea C sotto la esistente Linea A.

Nonostante quanto detto, non vi sono modifiche del quadro economico e le lavorazioni dei cantieri procedono a ritmo sostenuto; basta recarsi in particolare nei cantieri Lodi, Pigneto, Malatesta, Teano, Gardenie e Mirti dove le lavorazioni si susseguono alacremente fino alle ore 22.00. Nel cantiere della stazione Giardinetti sono già visibili in fase di montaggio le prime due TBM (talpe meccaniche) che presto inizieranno lo scavo delle gallerie affiancate in direzione San Giovanni: la prima partirà nel mese di giugno in assoluta puntualità rispetto al programma iniziale.

Foto: metroitaliane.it

  • shares
  • Mail
21 commenti Aggiorna
Ordina: