Gay Pride a Roma il 7 giugno: Alemanno esprime i suoi dubbi

Gay Pride 2007

Scontro a Roma tra il nuovo sindaco Gianni Alemanno e la popolazione gay. In vista del Roma Pride 2008 (gallery del Roma Pride 2007), previsto per il prossimo 7 giugno, il primo cittadino esprime alcune perplessità circa la manifestazione che ormai da molti anni si tiene sul suolo capitolino, oltretutto con il patrocinio di Regione, Provincia e dello stesso Comune:

alla domanda «Gay Pride sì o no?» che gli è stata posta in un'intervista su Rainews24. Alemanno ha risposto che «il problema non è omosessuale sì, omosessuale no: è esibizionismo sessuale sì, esibizionismo sessuale no, e di questo discuteremo in consiglio comunale e cercheremo di trovare una formula che non offenda nessuno».

«Io ho tutto il rispetto possibile per le persone gay, ne conosco alcune», ha aggiunto Alemanno sottolineando di non fare «discriminazioni nei confronti della persone». Tuttavia, per il sindaco di Roma, «il Gay Pride è un fatto di esibizionismo sessuale e io sono contrario all'esibizionismo sessuale, sia omosessuale sia eterosessuale. A me non piace questa forma un pò aggressiva e non positiva neanche per chi manifesta».

fonte Corriere.it


Aperto quindi il confronto, per ora impostato su una giusta dialettica di dialogo e di apertura reciproca. Immediata comunque la risposta da parte delle associazioni omosessuali. Riportiamo parte di un comunicato pubblicato ieri sul sito dell'associazione Mario Mieli, in risposta alle dichiarazioni del sindaco Alemanno:


Apprendiamo da un’intervista rilasciata oggi dal neo sindaco di Roma Giovanni Alemanno cosa egli pensa del Gay Pride. Egli afferma infatti di ritenerlo una forma aggressiva di manifestare il proprio modo di essere ed è quindi contrario ad un evento di questo tipo che, secondo lui, è una forma di esibizionismo sessuale tout court.

Il Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli, organizzatore del RomaPride dal 1994, aiuta il Sindaco a conoscere una realtà che egli evidentemente non conosce affatto. Da sempre il Gay Pride non è mai stato e non sarà mai una mera “ostentazione sessuale”. Si tratta invece di un momento di richiesta di diritti negati alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender, di un corteo pacifico, gioioso, colorato e allegro e di rivendicazione politica al quale partecipano, ogni anno di più, centinaia di migliaia di persone, quindi esattamente tutto il contrario dei concetti di aggressione e ostentazione.

Anche quest’anno, il 7 giugno, il RomaPride sarà un corteo di civile partecipazione che darà valore e risalto ai temi della libertà, della laicità e della pari dignità per tutti i cittadini.

E voi che ne pensate?
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