Carta Roma: il nuovo sostegno di Roma Capitale ai Romani più 'fragili'

Con la crisi che incalza ovunque, anche grazie alle soluzioni per arginarla che tassano anche alle fasce più fragili della popolazione, dall'IMU sulla prima casa all'IVA, insieme alla digitalizzazione che non agevola certo la riduzione del divario per quelle categorie sociali di poveri e pensionati che appartengono alla vecchia guardia analogica, Roma Capitale ha pensato bene di offrire un po' di sostegno a queste categorie sociali, mettendo la firma sul progetto quadriennale della 'Carta Roma'.

Una carta (di credito) nominativa, prepagata, ricaricabile, con costi di gestione agevolati (con reddito ISEE fino a 15 mila euro), attivata in collaborazione con Poste Italiane ed emessa dal circuito Visa, per accreditare la pensione, contributi pubblici e sconti sugli acquisti di prodotti dei partner privati, 'offerta' a circa un milione di cittadini romani che ne possono fare richiesta, tra 700mila pensionati e 300mila famiglie con figli minori a carico. E per chi la richiede nei circa 400 sportelli di Poste Italiane, dal 5 dicembre al 15 gennaio, offre anche sconti in 27mila negozi.


Una card promossa per evitare i rischi legati all’uso del contante, ma ovviamente non quelli legati al digital divide, che non costringe ad ad aprire un conto corrente, magari a quello stesso titolare pensionato, che grazie ai cavilli della legge ‘Salva Italia’ in tema di tracciabilità dei pagamenti, obbligo anche chi percepisce una pensione di un euro oltre i 1.000 euro, che non si possono più pagare in contanti, ad aprire un conto corrente o strumenti finanziari analoghi come le carte prepagate.

A questo aggiungete il sostegno economico offerto ai pensionati, ai genitori con figli minori, alle persone con disabilità, ai titolari di altre indennità (disoccupati) che abbiano un ISEE fino a 12.500 euro, che richiedendo la carta dal 5 dicembre 2012 al 15 gennaio 2013, potranno fare domanda per 'aspirare' ad un contributo economico di circa 300 euro all’anno (50 euro a bimestre), versato direttamente sulla card, riservato ai primi 20.000 richiedenti che rientreranno nelle graduatorie, così come previsto da avviso pubblico del 29 novembre 2012, per sostenere le spese e le utenze domestiche, quelle appena aumentate per tutti insomma.

Solo a me sembra una presa in giro, per giunta lesiva della dignità di chi deve farne uso dopo una vita di sacrifici ridotta alla miseria, come certe pensioni e gli stipendi, da chi scalda poltrone percependo stipendi principeschi dai contribuenti, oltre alle ruberie legalizzate.

Foto | © Getty Images

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