Il Museo della Liberazione di Via Tasso

Cella di segregazioneSe proprio ieri con le ultime dichiarazioni di Alemanno ci siamo occupati della Resistenza , oggi ne approfittiamo per parlarvi del Museo della Liberazione di via Tasso 145, il cui nome è da pochi mesi parte integrante della fermata Manzoni.

Per chi non lo sapesse l'esposizione è ricavata all’interno di un palazzo che le SS adibirono a carcere/caserma subito dopo l’occupazione di Roma (settembre 1943) e che fu frettolosamente abbandonato durante la liberazione della capitale (4 giugno 1944). Sono quattro le aree dell’edificio adibite a museo: il piano terra, l’ala destra del secondo piano e gli interni 8 e 9 del terzo piano.

Il piano terra e l’interno 9 non sono stati mantenuti nella loro originale impostazione, il primo in particolare è ora adibito ad area conferenza anche se non mancano cimeli vari come la camicia indossata dal Prof. Gioacchino Gesmundo il giorno dell’eccidio alle Fosse Ardeatine e le medaglie conferite agli eroi della Resistenza. L’interno 9 è invece interamente dedicato all’antisemitismo a Roma, attraverso l’esposizione di documenti vari e prime pagine di quotidiani dell’epoca.

Ma è l’ala destra del secondo e del terzo piano la parte più interessante (e triste) di questo museo. Nei due appartamenti dello stabile di via Tasso, pressoché identici, le stanze sono rimaste così com’erano durante l’occupazione delle SS.

Oltre ai diversi vani con le finestre murate dove i tedeschi segregavano più prigionieri contemporaneamente, particolarmente tristi sono le celle d’isolamento ricavate all’epoca da due ripostigli (uno per piano): qui i detenuti venivano confinati completamente al buio e ancora oggi è possibile vedere sulle pareti i graffiti fatti con le unghie durante la prigionia. Nelle varie stanze sono poi esposte testimonianze dell’eccidio de La Storta, della fucilazione di forte Bravetta e molto altro ancora.

Detto questo, se avete intenzione di far visita allo stabile di Via Tasso vi ricordiamo che il museo è aperto tutti giorni dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 12.30, e solo il martedì, il giovedì e il venerdì anche dalle 16 alle 19. L’ingresso è gratuito ma sono gradite donazioni su c/c postale n. 51520005 (causale: contributo volontario).

Museo della liberazione

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