Festa del cinema, i dubbi del Times

Quando i giornali stranieri si occupano degli affari del nostro paese non conoscono le virtù della temperanza. Il londinese Times, celeberrimo quotidiano in stampa dal 1795, titola così a proposito del binomio Alemanno - Festa del Cinema: "Il Duce di Roma congela le star americane". Tanto che all'interno dell'edizione domenicale il tema viene approfondito: "Alemanno, un ex fascista, ha lanciato una campagna per promuovere i film nazionali, mettendo sulla lista nera divi hollywoodiani come Leonardo Di Caprio e Nicole Kidman". Il rischio, sostengono gli inglesi, è che la manifestazione passi dallo champagne all'autarchico pane e salame. In realtà niente è ancora deciso, e Alemanno ben si guarderà dal ridimensionare (o abolire, come chiedevano i suoi elettori più intransigenti) una kermesse che ha dato lustro alla città, al punto che sembra in dubbio la presidenza a Pasquale Squitieri, che tanto aveva criticato il festival prima del voto.

Però dal Times, che sponsorizza il London Film Festival e dunque è attento alle dinamiche romane, si dicono certi di ciò che sarà perché le stelle hollywoodiane sono finite sulla lista nera del sindaco: "per suo ordine non saranno più invitate". In particolare chi, come Clooney, ha elogiato Veltroni. Quello che da Londra dimenticano di scrivere è che, salvo ripensamenti, a dirigere la Festa sarà Goffredo Bettini, il cui mandato scadrà nel 2011; e che il Comune (leggi Alemanno) potrà al massimo cambiare il suo consigliere. Per le altre modifiche è necessario infatti il consenso degli altri enti locali. Che sia il momento di dire Arrivederci Roma?, si chiedono da oltremanica. Si vedrà. Per ora è Fumo di Londra.

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