Piccole librerie romane a rischio chiusura, colpa dei rimborsi dei buoni libro

Un buco da 8 milioni e 800mila euro rischia di mettere in ginocchio le piccole librerie romane. A tanto infatti ammonta il debito del Campidoglio nei loro confronti, in forma di rimborso dei buoni libri scolastici distribuiti agli studenti dal Comune per acquistare i testi su cui studiare.

Il problema è che questi soldi, che il Comune non ha ancora loro versato, sono stati corrisposti dai librai agli editori dei libri di testo. Questi soldi loro li hanno già spesi di tasca propria, insomma, e ancora c'è incertezza su quando saranno rimborsati. Una situazione che riguarda anche il 2010-2011 (mancano complessivi 30mila euro del Comune da versare) e il 2011-2012 (ne mancano 450mila) e che sembra veramente generalizzata e capillare.

Basti pensare che oltre 500 librerie avevano aderito, da due anni a questa parte, alla convenzione comunale. E ora minacciano proteste eclatanti. Come, ad esempio, quella di fare un falò di libri proprio davanti Montecitorio.

Secondo le associazioni di categoria, per questo motivo un centinaio di cartolibrerie rischiano di chiudere. Ma cosa si è bloccato? Il flusso di fondi dalla Regione Lazio, su cui evidentemente sta influendo la momentanea impasse seguita alle dimissioni di Renata Polverini.

Bisogna attendere quindi, avrebbe assicurato il Dipartimento Scuola. Ma purtroppo, come si sa, per le piccole e piccolissime realtà commerciali, in questi tempi di crisi, ogni attesa in più rischia di mandare all'aria l'intera attività, per i debiti che si accumulano e i crediti che non arrivano a ripianare i buchi neri. E gli affitti e i fornitori da pagare non attendono di certo i tempi della politica.

Foto | Flickr
Via | Corriere

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