Antropologia marziana, i turisti di Roma

I turisti sono un universo a parte, c'è poco da fare. Sono talmente altri da non poter nemmeno rientrare nella nostra fortunata rubrica dell'antropologia urbana.

Forse per amore di tassonomia, dovremmo inaugurare una rubrica di antropologia aliena tutta e solo per i nostri amati visitatori.

Il primo, inconfutabile, segno distintivo è l'appariscenza. Potete starne certi: non perderannoo occasione per mostrarsi in tutta la loro diversità dagli autoctoni.

Mentre a fine inverno, ad esempio, noi ci aggiriamo ancora avvolti da caldose sciarpe di lana, le americane scorrazzano già in sandali (a piedi nude quando sono ubriache) e shorts minimali.

In metropolitana, poi, mentre l'autoctono si trincera dietro un'espressione truce e nasconde il portafoglio nella più remota delle tasche interne, il turista ostenta la sua presenza con giubbe chiassose e sventolando coraggiosamente borsette da cui debordano carte di credito a multipli di dieci.

Ed è questo l'aspetto più interessante. Il forestiero, di per sè una categoria vulnerabile, non tenta nemmeno il più banale degli approcci mimetici. Ecco perchè borseggiare un turista è un gesto talmente facile da risultare totalmente immorale, vile. I microcriminali di città però non brillano certo per l'etica ferrea e si guardano bene dall'avvicinarsi alle signorine romane dirette all'ufficio, con tre spanne di frustrazione da sfogare e reduci da tre corsi di kendo intensivi. Perchè correre rischi quando la strada pullula di valigie piene di soldi ambulanti, grossi, ricchi, polli vestiti piume sgargianti? E dire che all'estero il borseggio non è una pratica sconosciuta...




Tutto questo per dire che stiamo collezionando le foto dei migliori turisti che solcano le strade capitoline. Mandateci le vostre.

foto | 06blog.it

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