Maltempo Roma: caos in strada e Tevere sorvegliato

Confermando le previsioni meteorologiche e l'allerta della protezione civile, da due giorni quasi tutta la capitale è allagata dalla pioggia incessante, mentre violente raffiche di vento continuano ad abbattere alberi, cornicioni, cartelloni e insegne, dal lungomare di Ostia ai Castelli Romani, da Roma Nord a Roma Sud. Non vi dico cosa è stato tornare a casa in bus dal centro, con via del corso chiusa per la manifestazione, stessa cosa sulla la C.Colombo, mentre tutta la linea B della metro ha risentito dell'interruzione nella tratta Tiburtina-Rebibbia.

Un delirio peggiorato dalla pioggia torrenziale che bagna pure l'anima e il vento che non ti consente di ripararti, dalle strade chiude, la circolazione del trasporto pubblico e privato rallentata, deviata, ferma davanti ad ogni laghetto artificiali affiorato in ogni pozzanghera e avvallamento dell'asfalto pronto a franare. Mentre l'acqua continua a cadere in tutto il Lazio e sul bacino del Tevere, minimo fino a domani, dopo l'ultimo nubifragio, quello che preoccupa è anche l'innalzamento idrometrico del tratto del fiume che attraversa la Capitale, giunto intorno alle 11:00 all’altezza di 8,90 metri nella stazione di Ripetta.

Anche le acque dell’Aniene stanno salendo, raggiungendo i 5,25 metri a Ponte Salario, dove confluisce con il Tevere, e lo scorso 16 novembre ha contribuito ad allagare i paraggi. In ogni caso per ora, pur non temendo di sfiorare come allora i 13,49 metri nel tratto centrale del fiume, l'attenzione di tutti resta elevata, a partire dalle squadre di operatori e volontari interessati dagli interventi di monitoraggio ed eventuale emergenza, in que storicamente più sensibili come Ostia Idroscalo, Prato Lungo, Prima Porta, Tiburtina e Ponte Milvio.

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