Tutti pazzi per il Colosseo. Anche la Lego

Simbolo di Roma, al centro dell'interesse delle testate internazionali per il monumentale restauro, (con relative polemiche sugli sponsor privati, chiaro) e di nuovo alla ribalta delle cronache per la decisione di crearvi intorno delle barriere di protezione per evitare l'assalto di venditori ambulanti, bancarelle e turisti allo sbraco.

Stiamo parlando chiaramente del Colosseo, che evidentemente suggestiona anche la fantasia dei più piccoli, se la Lego ha dato forma al progetto (geniale) di realizzarne un modellino con i suoi famosi “mattoncini” amati da tutti i bambini.

Il design della struttura, che vedete nella foto sopra, riportata da una testata di critica d'arte, ha una “firma” interessante, quella del designer Lego specializzato (ce ne sono solo 13 al mondo, a quanto leggo) Ryan “Vitruvius” McNight. Per inciso, pensate che bel mestiere.

Dicevamo: l'opera si trova ora a Sidney, al museo Nicholson e ha registrato un successo di pubblico così grande che l'esposizione in cui si trova ha dovuto prolungare l'apertura fino al marzo 2013. Per realizzarla sono stati usati 250mila mattoncini bianchi.

“Senza dubbio, è una delle cose più difficili che ho realizzato”, ha ammesso McNaught. “Posso solo immaginare quanto fossero abili gli operai che hanno lavorato all'originale”, ha continuato con ironia.

Il suo lavoro si è basato comunque sulla forma che aveva l'Anfiteatro Flavio alla sua inaugurazione, nell'80 a.C., secondo i documenti in possesso degli storici, e sulla sua struttura attuale. E al centro, fra i tanti spettatori, anche la Papa-Mobile in miniatura. Lego, ovviamente.

Qui trovate la slide show delle immagini del modellino.

Via | BlouinArtInfo

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