06blog 6 tu: Incendi notturni a Santa Silvia/Portuense

Incendi notturni a Roma -  Santa Silvia/Portuense

La notte illuminata dalle fiamme di roghi dolosi è un problema sentito in tutti i quartieri della capitale, anche se gli obiettivi più gettonati restano cassonetti e veicoli parcheggiati in strada, davanti ad attività commerciali e abitazioni, senza far mancare qualche raid ai licei occupati.

Tra chi è costretto a convive con questo genere di crimini e soprusi, c'è anche il gruppo di abitanti della zona di Santa Silvia a Portuense, in ostaggio da due anni dei incendi dolosi impuniti che distruggono veicoli e facciate dei palazzi, costringendo tutti a vivere nella tensione. Cittadini della Roma ignorata, che hanno deciso di usare questo spazio per raccontare quello che altri sembrano non voler ascoltare, a partire dal rogo che la notte scorsa ha dato alle fiamme altri 4 veicoli, solo gli ultimi di una lunga serie con medesima dinamica.

Incendi notturni a Roma -  Santa Silvia/Portuense
Incendi notturni a Roma -  Santa Silvia/Portuense
Incendi notturni a Roma -  Santa Silvia/Portuense
Incendi notturni a Roma -  Santa Silvia/Portuense


La notte del 19 novembre 2012, intorno alle ore 1.30, siamo stati svegliati dalle urla e dalle fiamme che avvolgevano l’ennesima autovettura incappata sotto la mania scriteriata di un presunto piromane.

L’episodio è avvenuto in via Giacomo Griziotti ed ha coinvolto solo 1 vettura per pura fortuna, in quanto i proprietari delle auto circostanti sono stati estremamente veloci e coraggiosi nello spostare le loro automobili; inoltre, gli inquilini del primo piano del condominio di via Piero Colonna/Antonio Fratti hanno contribuiti con il lancio di getti d’acqua a mitigare le fiamme fino all’arrivo di Pompieri e Polizia, avvenuto circa 10 minuti dopo lo scoppio dell’incendio.

Circa 2 ore dopo, quando tutti sono rientrati nei propri appartamenti, ovviamente il piromane è tornato all’attacco (è questo il suo modus operandi) ed ha appiccato un nuovo incendio a due autovetture in via Luigi Angeloni. Fortunatamente nonostante le alte fiamme il fuoco non ha danneggiato il palazzo di fronte, grazie al piccolo giardino che lo separa dalla strada.

Circa una settimana fa, analogo episodio in via Giovanni Battista Falcone; coinvolti motorini e bidoni della spazzatura. Meno di un mese fa (28 ottobre) due auto incendiate sempre in via Griziotti, questa volta sul lato opposto della strada. Il fumo denso ha causato non pochi problemi alle famiglie del piano terra intaccato delle fiamme dell’auto.

Poche settimane prima, stessa scena: 2 auto stavolta letteralmente carbonizzate in via Piero Colonna, angolo via Angeloni. Quest’estate sempre in via Angeloni, motorino e auto incendiate hanno generato fiamme cosi alte da recare seri danni alla faccia del palazzo nonché all’appartamento della sfortunata famiglia del primo piano.

Potremmo continuare per molto perché gli episodi si manifestano ormai da almeno due anni; dapprima più sporadici ma ora sempre più frequenti.

Nella notte del 19, dopo il primo episodio vandalico, abbiamo allertato la polizia e i vigili del fatto che sicuramente il piromane si sarebbe rifatto vivo, non appena ce ne fossimo tornati tutti nei nostri letti. E così è stato. Un rituale eseguito alla perfezione.

Ovviamente se fai presente il fatto e che “ve l’avevamo detto sarebbe tornato”, le forze dell’ordine rispondono (a torto o ragione) che non possono piantonare una sola zona perché hanno altre chiamate, altri interventi… “c’avemo pure altro da fa”…

La polizia, sollecitata a darci risposte, ci comunica che non possono fare molto; non hanno nemmeno la certezza che si tratti davvero di atti dolosi… tanto che all’incredulo gruppetto di residenti superstiti, infreddoliti e inzuppati dalla pioggia, sorge il dubbio di trovarsi di fronte ad un nuovo fenomeno stile Caronia…

Chiediamo spiegazioni, suggerimenti sul cosa fare e come comportarci e gli agenti, ci invitano, in modo anche non molto velato, a farci giustizia da soli; ci invitano a fare ronde, a stare accorti ad ogni rumore strano, ad armarci di telecamere in barba alla privacy.

Scoraggiati dal vivere in un paese in cui persino la polizia ti dice che l’unica soluzione è cogliere la canaglia sul fatto e lasciarla ardere insieme al suo danno, ci chiediamo, da onesti cittadini che pagano il bollo, l’assicurazione, le rate dell’auto, il mutuo e tutte le altre tasse possibili che la politica ci impone, a chi dobbiamo rivolgerci per far ascoltare la nostra richiesta di aiuto.

A chi dobbiamo fare istanza per avere protezione prima che ci scappi il morto.

Non sappiamo se si tratti di piromania o di racket dei garage a pagamento ma sicuramente siamo certi che fino a questo momento nessuno ha fatto niente, nessuno ne ha parlato, nessuno è intervenuto.

Abbiamo portato alla vostra attenzione la nostra storia sperando che almeno con l’aiuto dei mezzi di informazione qualcosa si possa sbloccare. Del resto oggigiorno si sa che se non vai sui giornali o in tv non ti ascolta nessuno.

Una testimonianza ignorata da giornali e tv, che affida la sua voce a noi e alle enormi potenzialità di rete e social network, capaci di superare ostacoli e barriere fisiche con una manciata di click e un rapido passaparola.

Per approfittare di questo spazio aperto a tutti basta inviare le vostre segnalazioni a suggerimenti@06blog.it, specificando nel'oggetto 06blog 6tu.

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