Salvaiciclisti, il popolo delle due ruote eco ricevuto dal Quirinale

Così Rota Fixa scrive su Paese Sera parlando del movimento di ciclisti italiani che, indignati per le continue morti su strada per chi ama le due ruote, hanno deciso di manifestare in questi giorni a Roma. E, a sorpresa, sono stati ricevuti dal Quirinale.

Non s’era mai visto un movimento spontaneo, senza organi, strutture e ufficialità essere ricevuto dalla massima istituzione di questo dannato paese all’improvviso e senza particolari formalità (io per esempio ci sono entrato con addosso la maglietta degli All Blacks, messa per significare la mia opposizione all’Italia di oggi, pestifera e mortalmente inerte).

L'occasione per scendere, in senso letterale, in piazza, sono stati i tragici incidenti capitati in questi giorni (cinque, purtroppo, fra cui anche un nonno e un nipotino di cinque anni che ha perso la vita) e che tornano a far parlare di una questione che, però, poco sembra interessare la politica.

La speranza a questo punto naturalmente è che l'interessamento spontaneo del capo dello Stato possa portare delle conseguenze nell'agenda del Parlamento. Staremo a vedere. Perchè siamo stufi di dover registrare queste morti.

Nella nostra città non ci occupiamo di due ruote solo per fatti di cronaca, per fortuna. Vi abbiamo dato conto di tante iniziative, anche positive, dal dibattito se poter girare contromano a 30 all'ora in centro storico come avviene a Parigi, all'idea di rendere ciclabile il nuovo cavalcaferrovia Ostiense, così come al Piano quadro della ciclabilità della Capitale o il fatto che nascano web tv dedicate a chi ha questa passione.

Insomma, nel bene e (purtroppo) nel male, popolo delle due ruote eco, continueremo ad aggiornarvi. Stay tuned.

Foto | Flickr

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